La Corrida numero cinquanta è uno spettacolo. Fra autorità e campioni c’è chi le ha corse tutte

Il meteo, il numero dei partecipanti e la generale soddisfazione: il tradizionale appuntamento quest’anno non sarebbe potuto andare meglio

di GIULIANO MACCHITELLI -
1 febbraio 2024
La Corrida numero cinquanta è uno spettacolo. Fra autorità e campioni c’è chi le ha corse tutte
La Corrida numero cinquanta è uno spettacolo. Fra autorità e campioni c’è chi le ha corse tutte

Meglio di così non sarebbe potuta andare per la Corrida numero 50. San Geminiano si è scordato la nebbia, riservata agli Unni, ed ha regalato a partecipanti e pubblico una giornata stupenda di sole. a gara. Testimonial d’eccezione l’olimpionico Stefano Baldini che ha seguito la gara insieme al suo allenatore, Luciano Gigliotti, accompagnato da un altro olimpionico, Alessandro Lambruschini, che di Gigliotti è anche genero. Con le massime autorità presenti, dal sindaco Muzzarelli al comandante dell’Accademia Militare gen. Scalabrin la corsa si è sviluppata senza problemi e con grande allegria. Veniamo ora al resoconto della gara competitiva, cuore dell’evento. La corsa femminile (113 donne classificate) ha visto subito un trio al comando, deciso a giocarsela fino in fondo: la vicentina Federica del Buono, la burundese Emily Cheroben Chepkemoi (reduce da due ’mezze maratone’ vittoriose nelle ultime settimane) e la russa Mariya Reznichenko. Da metà gara la Del Buono, rientrata ieri da uno stage di allenamento in Sudafrica, ha iniziato ad allungare; le inseguitrici non sono riuscite a recuperare ed anzi nel finale di gara Sara Galimberti afferra il terzo posto. La classifica finale vede perciò Federica del Buono (Carabinieri) prima in 44’26" con 1’45" di distacco su Emily Cheroben Chepkemoi (atl.Kenia) ed oltre 2’ su Sara Galimberti (DK Runners Milano). La russa Reznichenko comunque può essere soddisfatta della sua prima esperienza estera. Prima modenese Aurora Imperiale, atleta della Fratellanza, giunta al traguardo dopo aver dato tutto in 51’13", undicesima assoluta. La gara maschile è stata inizialmente più combattuta con ripetuti strappi di Moslim Labouiti, Andrea Soffientini e Luca Ursano. È poi stato quest’ultimo, partito con il numero 759 e quindi non in prima fila, ad animare la gara dopo il giro di boa di Cognento con ripetuti attacchi e tirandosi dietro solo Jean Marie Niyomuzika e Francesco Agostini, che avevamo dati per favoriti. Ma fra i due litiganti…il distacco di Luca è progressivamente arrivato ad un paio di centinaia di metri e così è rimasto fino all’arrivo.

Il successo arride perciò all’abruzzese Luca Ursano (Atl.Vomano Teramo) in 39’12", che significa una media di 2’56" a chilometro, oltre 20 km. all’ora. Secondo a 25" il burundese Jean Marie Niyomuzika (Atl.Libertas Unicusano), terzo Francesco Agostini (Atl.Casone Noceto). Al quarto posto troviamo il primo dei modenesi, Alessandro Giacobazzi, in gara con il C.S. Aereonautica Militare ma cresciuto prima nell’Atl.Frignano e poi nella Fratellanza. Bene per i nostri colori anche Alessandro Pasquinucci, sempre Fratellanza, decimo in 41’39". Poi via via gli altri, impegnati prima di tutto in una lotta col cronometro e poi con l’amico della camminata domenicale; per tutti vale comunque la scusa che l’orario anomalo dopo pranzo, l’attraversamento stretto delle bancarelle, gli effluvi di cipolla misto a zucchero filato e porchetta hanno sicuramente reso la loro performance inferiore a quanto avrebbero meritato…

Fra i tanti arrivati segnaliamo infine la presenza di Elvino Gennari e Giuseppe Cuoghi, gli unici irriducibili ed indistruttibili che possono vantarsi di aver sempre preso parte alla Corrida sin dall’esordio he risale, appunto, al lontano 1973.

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