Malvina riporta il pugilato al PalaDozza: "Sono orgogliosa, non mi tirerò indietro"

L’atleta-infermiera affronterà la britannica Porter per la cintura europea il 5 aprile: "C’è tanta pressione, ma sono pronta e darò tutto"

di GIANLUCA SEPE -
25 marzo 2024
Malvina riporta il pugilato al PalaDozza: "Sono orgogliosa, non mi tirerò indietro"

Pamela Malvina in posa sul ring dopo un allenamento: combatterà il 5 aprile

Una città intera pronta a schierarsi a bordo ring per incitare Pamela Malvina Noutcho Sawa, la pugile infermiera che il 5 aprile riaccenderà la passione della boxe al Madison Square Garden di Piazza Azzarita, quel PalaDozza che è epicentro dello sport bolognese e che in passato è già stato glorioso teatro della noble art. Dopo anni di pallacanestro, si tornerà ad assaporare il pugilato, per la prima volta con una donna a difendere i colori dello sport locale. In palio la cintura Ebu Silver del Pesi Leggeri, con la britannica Jordan Barker Porter a contenderle una corona per ora vacante. L’atleta della Bolognina Boxe è pronta a offrire la migliore boxe possibile, continuando a sognare.

Meno di due settimane dal match. A che punto siamo?

"Stiamo ultimando la finitura e stiamo affinando ciò che non va. Sono stati mesi difficili perché questa volta ho faticato di più a entrare mentalmente nella preparazione tattica visto che la mia avversaria è molto versatile. Ha un buon allungo e si muove molto bene da vicino, muovendo il tronco".

Cosa servirà dunque per tenerle testa?

"Non mi basterà soltanto attaccare, dovrò essere brava pure ad andare indietro quando attacca lei. Quindi abbiamo lavorato molto su questo aspetto. Ho cercato di entrare a pieno nel match, ora comunque va molto meglio".

Che aria c’è in palestra e in città?

"Inizialmente c’era nervosismo perché combattere in casa non è facile. C’è grande aspettativa e ansia perché l’incontro è molto atteso. In tanti ci hanno chiesto quando avrei combattuto a Bologna e farlo così, con un titolo europeo in palio ha creato grandi aspettative. La cosa mi ha un po’ destabilizzato, ma poi parlando con i miei allenatori sono riuscita a trovare una quadra anche su questo aspetto. In città c’è comunque molto entusiasmo, molti mi seguiranno anche dall’ospedale".

Quanto sono stati importanti Dané e Palmieri?

"Loro mi hanno seguito sopratutto dal punto di vista tecnico. Cercando di correggere minuziosamente ogni dettaglio. Quando sono arrivata a marzo, mi sono accorta di riuscire a fare determinate combinazioni che prima non riuscivo a fare. Quindi in questo momento mi sento molto sicura perché abbiamo lavorato su tutto quello che dovevamo curare".

Come ha conciliato il lavoro? "Questa volta è stato più complicato, perché in occasione del titolo italiano c’erano le ferie estive. In questi mesi di preparazione per l’europeo ho sempre lavorato e quindi ogni tanto ho sentito la pesantezza. Però è andata bene. Come dice Alessandro però non posso fare diversamente, devo lavorare e fare boxe".

Come si sente?

"Mi sento sorretta, non mi manca davvero nulla. Sento che tutti mi stanno supportando e di aver lavorato bene. Mi sento inquadrata e di potere dare tanto. L’importante sarà essere sul ring con la testa e mantenere la lucidità giusta. Quel giorno dovrò solo cercare di non mollare un colpo".

Cosa si aspetta?

"Vorrei un match combattuto, senza esclusioni di colpi. Chi verrà si dovrà divertire ed emozionare. Chi sentiva la mancanza della boxe al Paladozza, dovrà accogliere questo match come l’inizio di una nuova era".

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