Olimpiadi, Marta Pagnini firma la "Wall of Fame" del Cio

Nei giorni scorsi, Marta Pagnini ha posto la sua firma sul "Wall of Fame" del Comitato Olimpico Internazionale, sul quale in passato hanno firmato alcuni fra i migliori atleti olimpici di sempre

15 dicembre 2023
Marta Pagnini davanti al "Wall of Fame" del Cio
Marta Pagnini davanti al "Wall of Fame" del Cio

Prato, 15 dicembre 2023 - E' ormai trascorso oltre un lustro dal suo ritiro dall'agonismo: dopo essersi ritirata al termine delle Olimpiadi di Rio 2016, si è ormai consolidata soprattutto nelle vesti di giudice internazionale e commentatrice tecnica delle competizioni di ginnastica ritmica. Restano tuttavia i numerosi successi internazionali colti da atleta. Ed è per questo motivo che nei giorni scorsi Marta Pagnini è stata invitata in Svizzera a firmare la “Wall of Fame” del Comitato Olimpico Internazionale. Si tratta di una parete in vetro situata a Losanna, nella sede del Cio, sulla quale hanno firmato alcuni fra i migliori atleti olimpici di tutti i tempi. Sotto la sua firma, la trentaduenne pratese ha aggiunto “Londra 2012”, ricordando le Olimpiadi che le lasciarono in dote la medaglia di bronzo conquistata insieme alle compagne della Nazionale. Il riconoscimento al quale è forse più legata, al pari dell'oro mondiale nel concorso generale in Francia nel 2011. Marta è comunque rimasta nel mondo dello sport: oltre ad occuparsi di ginnastica in nuove ruoli, lavora anche nel team che si occupa dell'organizzazione e della promozione delle Olimpiadi di Milano e Cortina 2026. E con un presente promettente, il tuffo nel passato sino ai giochi olimpici inglesi ha un sapore più dolce. “L’emozione di scrivere il mio nome accanto a quello di altri atleti che hanno partecipato ai giochi olimpici non si spiega – il commento della diretta interessata - voglio ringraziare di cuore il Cio per questa meravigliosa opportunità, il direttore del dipartimento atleti Kaveh Mehrabi, tutti i presenti alla cerimonia e i miei colleghi. Le giornate come questa mi ricordano forte e chiaro che quei cinque cerchi continuano ad ispirare e motivare ogni mio passo”.

G.F.

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