Rimini-Udine è anche un amarcord. Zambelli ritrova l’amico Vertemati

Il vice di Sandro Dell’Agnello ha collaborato per nove anni con il coach dei friulani: "Lui è un allenatore esigente che guida una squadra forte. Ma noi non partiamo certo battuti".

2 febbraio 2024
Rimini-Udine è anche un amarcord. Zambelli ritrova l’amico Vertemati
Rimini-Udine è anche un amarcord. Zambelli ritrova l’amico Vertemati

Non solo basket, in Rbr-Udine di domenica. Al di là delle implicazioni di classifica, del futuro orologio e del tentativo biancorosso di proseguire nel buon momento, la sfida che vale per l’ultima di ritorno della prima fase assume tanti altri significati. Ad esempio, quello che racchiude la storia di Mauro Zambelli (nella foto), a Treviglio vice per ben 9 anni di Adriano Vertemati, attuale head coach dell’Apu Old Wild West. Non una stagione o due, ma una vita cestistica intera. "È stato un rapporto di lavoro eccellente che è coinciso con un’amicizia che poi è rimasta negli anni – dice Mauro Zambelli –. Lui è un allenatore esigente e preparato ma anche duttile, che sa trovare di anno in anno, ma anche di mese in mese, le soluzioni specifiche per la squadra. Proprio per questo motivo è impossibile pensare di ridurre la sfida di domenica a quello che ha fatto negli anni. Ci conosciamo, ma quello che, come staff, sappiamo di Udine, lo ricaviamo dalle precedenti partite della stessa squadra e non dal nostro rapporto di collaborazione tecnica che abbiamo avuto per tanti anni". Settimana blindata anche per quanto riguarda battute e contatti tra i due.

"Parliamo spesso di tante cose e anche dei nostri avversari, ma questa settimana è ovviamente un po’ diversa – prosegue l’assistant coach di RivieraBanca –. È uno scontro diretto ed è solo la seconda volta che ci troviamo di fronte dopo la partita d’andata. D’altra parte lui, dopo gli anni a Treviglio, è stato al Bayern Monaco e poi a Varese". Tanta attenzione dunque a Udine, squadra difficilmente catalogabile, ma certamente di altissimo livello. "Sono molto precisi nel tiro da tre (i migliori del girone col 37%), sia dal palleggio sul pick and roll e sia attraverso la distribuzione di due ottimi passatori in certe situazioni come Delia e Da Ros, che sanno innescare il tiro sugli scarichi. In difesa hanno grande organizzazione ma sanno attuare parecchie scelte diverse anche nella stessa partita: ad esempio, dall’attuare ‘show’ profondi al renderli magari più corti e infine pure cambiando. Squadra duttile come il suo allenatore, la chiave sarà capire quali saranno le loro scelte". Rimini però c’è e ha propositi di battaglia. "L’entusiasmo non ci manca, bisogna solo stare attenti a non diventare troppo ‘leggeri’. Nell’entusiasmo e nella fiducia dobbiamo mantenere alto il livello di esigenza. A Trieste abbiamo ottenuto una bella vittoria, ci siamo concentrati nello sporcare le loro percentuali da fuori e ci siamo riusciti. Abbiamo fatto circolare bene la palla e l’attacco ne ha beneficiato. Ora pensiamo a Udine".

Loriano Zannoni

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