Arezzo, incubo bianconero. Errore fatale di Lazzarini. Gucci sbatte sulla traversa

La Juve baby resta un tabù ma gli amaranto sprecano troppe occasioni da gol. Clima ovattato al Comunale senza il tifo della curva sud: salvo il settimo posto.

31 marzo 2024
Errore fatale di Lazzarini. Gucci sbatte sulla traversa

Niccolò Gucci, 33 anni, ha peccato di lucidità ma è stato tra i più pericolosi

di Andrea Lorentini

AREZZO

L’Arezzo si ferma sul più bello. La Juventus Next Gen sbanca il comunale e si conferma autentica bestia nera del cavallino: in sei confronti è la quinta vittoria contro gli amaranto. Bianconeri cinici approfittano di un errore difensivo nel primo tempo. Arezzo discreto per la prima mezz’ora dove ha sprecato il vantaggio. Sfortunato e poco lucido, nella ripresa, dove ha colpito una clamorosa traversa con Gucci. Si interrompe dopo tre successi consecutivi la striscia positiva, mentre il fortino casalingo cade dopo quattro vittorie di fila. Rispetto alla gara contro la Fermana Indiani cambia la difesa per tre quarti: si rivede Polvani dall’inizio dopo l’infortunio oltre al rilancio di Lazzarini e Coccia. Tutto confermato, invece, a centrocampo e in attacco. L’Arezzo parte forte e già nei primi cinque minuti confeziona due palle gol, entrambe sui piedi di Gucci. Il centravanti, però, prima stoppa e gira a lato dopo una fuga di 40 metri di Coccia e poi, servito, da Gaddini spedisce alto da pochi passi. Ritmi alti. Non c’è un attimo di pausa: la Juve risponde con Rouhi sul quale è attento Trombini. Al 17’ amaranto vicinissimi a vantaggio, ma Gaddini davanti a Daffara si fa chiudere lo specchio dal portiere bianconero che poi è reattivo sulla staffilata dalla distanza di Coccia. Scampati i pericoli, la Juventus passa, a sorpresa, al minuto 29: Lazzarini è troppo morbido su Guerra che gli ruba palla e poi scavalca Trombini con un preciso pallonetto. Lo svantaggio affievolisce un po’ gli amaranto che chiudono il primo tempo perdendo un po’ di lucidità e quella spinta propulsiva mostrata fino alla rete bianconera.

La ripresa si apre con una clamorosa occasione per la Juventus: Trombini è provvidenziale su Cerri, entrato nell’intervallo per Anghelè, ed evita il 2-0 al termine di una micidiale ripartenza della squadra di Brambilla che aveva tagliato fuori l’intera linea difensiva. Indiani inserisce Mawuli per Catanese per dare più sostanza alla mediana. Al 68’ lampo amaranto: Polvani pesca in profondità Gucci che scatta in posizione regolare, ma il pallonetto del centravanti si stampa sulla traversa a Daffara battuto. Il comunale, incredulo, assiste alla sfortuna del numero 28. Nel finale entrano anche Ekuban per Gaddini e Renzi per Donati. E poi Settembrini e Sebastiani per Damiani e Coccia. L’Arezzo chiude con un 3-4-3 molto offensivo. In pieno recupero ancora Gucci da pochi passi spara addosso a Daffara e Sebastiani incorna di testa di un soffio a lato. E’ il sipario sull’ennesima sfida maledetta contro i bianconeri.

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