Arezzo, tre scontri diretti per la corsa playoff. Indiani trova la quadra con la formazione base

Con la salvezza virtualmente raggiunta, il tecnico è intenzionato a dare fiducia all’undici che domenica ha battuto la Vis Pesaro

di AREZZO -
12 marzo 2024
Arezzo, tre scontri diretti per la corsa playoff. Indiani trova la quadra con la formazione base

Paolo Indiani, 69 anni, tecnico dell’Arezzo che è reduce dal successo contro la Vis Pesaro che sancisce virtualmente la salvezza in anticipo

di Andrea Lorentini

Paolo Indiani ha lanciato il guanto di sfida nel post partita contro la Vis Pesaro: con la salvezza virtualmente acquisita, adesso l’obiettivo è un piazzamento playoff. Questo in sintesi il concetto espresso dal tecnico amaranto che ha messo da parte la prudenza e ha pubblicamente alzato l’asticella degli obiettivi per le ultime sette partite.

Lo stesso dg Giovannini, già alla vigilia della gara contro i marchigiani, aveva dichiarato come ci fosse anche l’ in corsa per un posto nelle prime dieci. A quota 41 il margine sui playout è ormai di tutta sicurezza. Manca, in pratica, solo la matematica a certificare il mantenimento della categoria. Quindi si può e si deve guardare a chi sta davanti. Sfruttando anche il calendario che propone quattro gare in casa e tre fuori da qui al termine della stagione regolare. E proprio il comunale sta diventano un fattore. Contro la Vis Pesaro è arrivata la terza vittoria consecutiva all’ombra di San Cornelio, la quinta nelle ultime otto gare interne con appena 4 gol concessi (l’ultimo su azione risalente addirittura a dicembre). Nel complesso sono 25 i punti conquistati in casa sui 41 totali. Un cambio di passo evidente.

Numeri che hanno permesso di blindare la salvezza e giocarsi adesso le chance playoff. Fermana a parte, le prossime 4 giornate mettono di fronte agli amaranto tre dirette concorrenti per salire sugli ultimi vagoni del trenino per gli spareggi per la B.

A cominciare alla trasferta di Pineto: gli abruzzesi hanno due punti in meno e non nascondono pure loro l’ambizione di stare nella parte sinistra della classifica. A seguire Juventus Next Gen e Lucchese. I bianconeri sono una lunghezza avanti al cavallino, mentre i rossoneri tallonano. Il prossimo mese sarà decisivo in questo senso. Nel frattempo, la partita di domenica ha confermato come l’undici schierato in partenza da Indiani sia quello che, al momento, offre la maggiori garanzie. Parlare di una formazione base o titolare con l’allenatore di Certaldo può apparire un’eresia, ma il campo è sempre il giudice supremo. Non è un caso che le due prestazioni più convincenti dell’ultimo periodo (Ancona e Vis Pesaro) siano arrivate con gli stessi uomini dal primo minuto che per caratteristiche sono quelli che meglio di adattano al 4-2-3-1, modulo ormai battezzato come punto fermo dal tecnico. Considerando che da qui a fine campionato non ci saranno più turni infrasettimanali, è lecito immaginare che le rotazioni possano essere ridotte, al netto di infortuni o squalifiche. In attesa del rientro di Polvani, Lazzarini si è dimostrato un’ottima spalla al centro della difesa per Chiosa con Donati certezza a destra e Coccia in crescita a sinistra.

In mediana la diga formata da Damiani e Mawuli permette di sorreggere i tre tenori (Pattarello, Guccione e Gaddini) alle spalle di Gucci e sfruttare la qualità offensiva di cui dispone l’ sopratutto sulla trequarti e sugli esterni d’attacco. In particolare Guccione è il fulcro.

Al di là della rete (l’ottava stagionale) l’ex Mantova, contro la Vis, ha ricamato calcio: tocchi di prima, avversari mandati fuori giri, visione di gioco con un attimo di vantaggio rispetto agli altri. In quella posizione sa essere sublime e a tratti devastante. Se girano gli elementi di maggior qualità diventa tutto più facile. La lotta playoff si annuncia serrata, ma l’ ha lanciato il suo guanto di sfida.

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