Forlì, Lolli sa fare Economia: "Pareggio ok, ma ora vinciamo"

Il centrocampista 19enne è anche studente universitario: "Un punto ci poteva stare, col Fanfulla ne servono 3"

di MARCO LOMBARDI -
12 marzo 2024
Forlì, Lolli sa fare Economia: "Pareggio ok, ma ora vinciamo"

Nicolò Lolli, grazie alle sue caratteristiche, può giocare sia in mediana a 3, come domenica, sia a 4. Viene dal vivaio del Sassuolo (foto Frasca)

Il Forlì resta impantanato a Sant’Angelo Lodigiano (0-0) e perde la vetta della classifica, ma non la speranza di riuscire a centrare il bersaglio grosso. Non fa drammi Nicolò Lolli, 19enne centrocampista universale in forza ai biancorossi, che guarda fiducioso alla sfida di domenica, al ‘Morgagni’, contro il Fanfulla, nel turno che vedrà Carpi-Ravenna al ‘Cabassi’.

Lolli, come interpreta il pareggio maturato al ‘Carlo Chiesa’?

"C’è un pizzico di rammarico perché volevamo vincere. Ma è stata una partita tosta, su un campo molto pesante che ci ha penalizzato. Alla fine abbiamo portato a casa un punto che, tutto sommato, può anche andarci bene".

Antonioli nel post-partita ha dichiarato che, con quel terreno di gioco, avrebbe preferito il rinvio. E lei?

"Sono decisioni che non competono a noi giocatori. Certo, un campo diverso avrebbe potuto agevolarci, ma ogni partita cela delle insidie. Guardiamo avanti fiduciosi".

Tutte le dirette concorrenti hanno vinto e ora siete costretti di nuovo a rincorrere.

"In questo momento la classifica va guardata il giusto, dobbiamo continuare a lavorare e a seguire i dettami del mister. Certo, là davanti corrono, col Fanfulla ci prepareremo al meglio per centrare i tre punti".

Ha incontrato problemi nel ritorno alla mediana a tre, dopo aver sperimentato il modulo con quattro centrocampisti?

"Nasco mezzala destra, ma posso giostrare anche a sinistra. Con il rientro di Gaiola dalla squalifica abbiamo rispolverato il 4-3-3, un assetto tattico che ben si addice alle mie caratteristiche, come peraltro il 3-4-2-1. A centrocampo posso interpretare tutti i ruoli, sono a completa disposizione del mister".

Crede che la lotta per la promozione sia ristretta a tre squadre o possa allargarsi?

"Questo è un campionato molto combattuto. Ravenna, Carpi e Forlì sono racchiuse in un fazzoletto di 2 punti, ma Lentigione, Victor San Marino e Corticella possono ancora dire la loro".

Chi sono i suoi mentori nel calcio?

"Gli allenatori che ho avuto a Sassuolo, nell’Under 18: Emmanuel Cascione e il suo vice Maurizio Neri il primo anno; Francesco Pedone il secondo. E nella Primavera Emiliano Bigica. Ho cercato di apprendere un po’ da tutti".

A quale giocatore si ispira?

"Il mio modello sin da bambino è De Bruyne del Manchester City, giocatore fenomenale che sa fare gol e fornire assist. Al Sassuolo avevo il 17, il suo numero. Essendo interista, però, anche Barella è un riferimento".

Chi è Nicolò Lolli fuori dal rettangolo di gioco?

"Un ragazzo come tanti: frequento la facoltà di Economia e commercio all’Università di Modena. Il tempo libero lo trascorro coi miei compagni di squadra o ascoltando musica".

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