Il giudice sportivo: Fontebelverde stangata. Bilal squalificato per 4 anni. Canestri: "Tutto esagerato»

Il giocatore Mohamed Chaib Bilal è stato squalificato per quattro anni dopo aver spinto l'arbitro durante una partita di calcio. Il presidente della squadra Fontebelverde ritiene la sanzione eccessiva e annuncia un ricorso. La decisione potrebbe avere un impatto nel calcio dilettantistico.

26 gennaio 2024
Bilal squalificato per 4 anni. Canestri: "Tutto esagerato"
Bilal squalificato per 4 anni. Canestri: "Tutto esagerato"

Sono quattro gli anni di squalifica toccati a Mohamed Chaib Bilal, che domenica scorsa ha mandato in terra l’arbitro con una violenta spinta al termine del primo tempo della partita Acquaviva-Fontebelverde del girone F del campionato di prima categoria. L’Acquaviva aveva appena segnato il gol del 2-1 quando, per le reiterate proteste di alcuni giocatori ospiti, l’arbitro Luigi Soraj di Arezzo ha espulso il capitano Mercanti e subito dopo Liurni. Nel giro di pochi secondi, ha espulso anche Bilal ed è in quel momento che è arrivata la spinta che ha portato alla decisione del direttore di gara di sospendere immediatamente l’incontro. L’arbitro è tornato di corsa negli spogliatoi e dopo un’ora è uscito in condizioni di assoluta tranquillità. Scontato il 3-0 a tavolino in favore dell’Acquaviva, mentre cinque turni di squalifica sono stati inflitti a Mercanti e quattro a Liurni. Il mister Fabrizio Bianchi è stato squalificato fino al prossimo 18 febbraio.

"La sanzione di quattro anni di squalifica – ci tiene a sottolineare il presidente della Fontebelverde Paolo Canestri (nella foto) – è assolutamente sproporzionata e fuori luogo. La spinta al direttore di gara, di per sé riprovevole, non era tuttavia così violenta da giustificare una sanzione così esemplare".

Come si comporterà ora la Fonte?

"Il giudice sportivo ha seguito alla lettera il referto arbitrale, ma noi dimostreremo come i fatti siano realmente accaduti. Preannunciamo il ricorso non solo per la maxi squalifica a Bilal, ma anche per quelle a Mercanti, Liurni e Bianchi".

La decisione può essere un segnale forte per tutto il mondo del calcio dilettantistico?

"Non lo escludo, ma noi non siamo disponibili a fare da capro espiatorio per fatti che non ci appartengono".

Giuseppe Stefanachi

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