Il messaggio d’amore dell’ex Disanto: "La Robur torni presto dove merita"

Francesco Disanto, ex giocatore della Robur Siena, ricorda con affetto la sua esperienza nel club e spera che possa tornare presto nella categoria che merita. Attualmente, Disanto gioca per la Lucchese ma non esclude un ritorno a Siena in futuro.

13 febbraio 2024
Il messaggio d’amore dell’ex Disanto: "La Robur torni presto dove merita"
Il messaggio d’amore dell’ex Disanto: "La Robur torni presto dove merita"

E’ stato a Scandicci che Francesco Disanto (foto) ha mosso i primi passi in Serie D prima di approdare nel calcio professionistico. Per la seconda volta con la maglia della Robur, che non avrebbe mai voluto togliersi di dosso. "Avevo 17 anni e mezzo – ricorda –. Avevo vinto il campionato di Eccellenza con il Fiesole di Calderini e il mister decise di portarmi con sé. Per la prima volta mi sono messo alla prova con un campionato difficile, che mi ha formato, grazie a tanti compagni esperti, come Andrea Ivan, Romanelli, Galbiati. Giocai tante partite, realizzai anche 3-4 gol…". Il suo destino e quello della Robur si sono incrociati invece nell’estate del 2021. Era arrivato per giocare in Serie D, si è ritrovato in C, con il ripescaggio. Da sesto attaccante.

"Non sapevo neanche se sarei rimasto". La storia racconta il resto: è rimasto, è esploso, con due Fedelissimi d’Oro all’attivo, è entrato nel cuore dei tifosi. E sarebbe rimasto ancora, se non fosse calato il sipario sull’Acr Siena. "A Siena mi sono sentito subito a casa – dice Disanto –. Nonostante le difficoltà mi sono sentito importante e l’esperienza in bianconero mi ha lasciato tanti bei ricordi. E’ veramente brutto vedere oggi la Robur in Eccellenza, un colpo al cuore; ma spero che possa tornare al più presto dove merita. Le carte in regola le ha tutte: Boccardi, Galligani, Giusti oltre a Bianchi e Morosi, che conosco, sono giocatori che non c’entrano niente con la categoria. Quanto la squadra sia forte lo dimostrano i punti fatti, tutti meritati". "Magrini personalmente non lo conosco – prosegue Disanto –, l’ho soltanto incrociato da avversario quando vinse il campionato a Grosseto. Ma chi lo ha avuto me ne parla molto bene. E’ un tecnico prearato e conosce la categoria". Se il Siena sta lottando per tornare in Serie D, l’ex bianconero ha abbracciato la causa Lucchese, dopo la parentesi Entella. "A Chiavari il problema è stato ‘tecnico’: ero andato per giocare in un certo modulo, non è stato così. Lucca è una piazza prestigiosa, spero di poter dare il mio contributo, di fare qualcosa di importante. Sono uno che in campo non si risparmia mai". Ma un ritorno a Siena? "Quando me ne sono andato ho detto che sarebbe stato soltanto un arrivederci. La maglia della Robur non me la sarei mai voluta togliere. Un domani, chissà, vediamo quello che succede. Intanto auguro al Siena di tornare dove gli compete e abbraccio tutti i tifosi che mi hanno dato tanto".

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