L’Arezzo e i segreti della rimonta. Indiani si esalta coi calci piazzati

Contro il Pineto le tre reti realizzate sugli sviluppi di palle inattive. E Chiosa così diventa determinante

di AREZZO -
20 marzo 2024
L’Arezzo e  i segreti della rimonta. Indiani si esalta coi calci piazzati

Marco Chiosa, 30 anni, difensore dell’Arezzo

di Luca Amorosi

L’ in formato playoff è una squadra diversa da quella che ha iniziato la stagione. Non tanto negli uomini, visto che la rosa è stata solo ritoccata nel mercato invernale e Indiani ha sempre attinto a gran parte della rosa, quanto nell’atteggiamento e nella convinzione. Gli amaranto negli ultimi tempi si sono scoperti anche cinici, infatti. Da squadra che doveva costruire un numero elevato di palle gol per concretizzare, il Cavallino ora è bravo a incanalare le partite nei binari giusti sfruttando gli episodi e finalizzando al primo colpo o quasi. Emblematica è la partita di domenica a Pineto, ma anche quella contro la Vis Pesaro al Comunale di dieci giorni fa. Un aspetto che salta subito all’occhio e che merita di essere approfondito è la maggiore abilità a sfruttare i calci piazzati (e a non subire dagli stessi). Indiani dopo il triplice fischio ha affermato che in settimana lavora sempre molto su schemi e situazioni da palla inattiva e che il lavoro alla fine paga. Come dargli torto: contro gli abruzzesi tutti e tre i gol sono stati realizzati sugli sviluppi di palle inattive. Chiosa è l’eroe del momento, visto che aveva segnato anche nel turno precedente sempre sfruttando una palla ferma, ma in questi casi il merito è spesso da condividere con chi angoli e punizioni le calcia: gli assist di Gaddini col suo destro teso e preciso stanno diventando un fattore che si unisce alla ben nota qualità del mancino di Guccione. Avere due giocatori con questa capacità di calciare i piazzati può rivelarsi decisivo anche per il prosieguo, se è vero che nel calcio moderno questo tipo di giocate sono sempre più decisive.

Nel complesso, staff e squadra hanno saputo trasformare un punto debole in un punto forte: nelle prime tredici giornate, infatti, erano ben sei i gol subiti su calcio piazzato contro Rimini, Carrarese, Olbia, Cesena, Vis Pesaro e Pineto, a fronte di due soli realizzati (Gucci a Pescara e Guccione su rigore contro i sardi). Una prima inversione di tendenza si è registrata proprio un girone fa contro la Fermana, grazie alla perla di Guccione su punizione che è valsa il 2-3 finale. Da quella gara in avanti i gol nati da palla ferma sono stati addirittura undici: tra gli altri il gol dell’1-0 nel derby, due gol su tre nella vittoria di Carrara, la doppietta di Gucci contro la Recanatese e gli ultimi contro Vis e Pineto, appunto.

Di contro, nello stesso lasso di tempo, ne ha subiti solo quattro in questi frangenti. Un dato che va di pari passo con quello complessivo sulla migliorata tenuta difensiva, ma che rimarca anche il lavoro fatto su questo specifico aspetto, che si lega a doppio filo con l’efficacia sulle palle alte: l’ ha segnato ben 13 gol di testa, con Gucci bomber incontrastato in questa speciale classifica con sei reti. Gli amaranto, insomma, hanno affinato col tempo un’arma in più per far male, e che può aiutare a sbloccare o aggiustare anche le partite più complesse.

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