L’Arezzo è un chiodo fisso. Da 27 anni senza vittoria

Il Rimini vuole sfatare un tabù: quello del 1997 firmato dal bomber Tedeschi è stato l’unico successo in Toscana nei 17 precedenti che si contano nella storia.

di DONATELLA FILIPPI -
5 gennaio 2024
L’Arezzo è un chiodo fisso. Da 27 anni senza vittoria
L’Arezzo è un chiodo fisso. Da 27 anni senza vittoria

C’è una tradizione negativa alla quale dare un’aggiustatina. Al Comunale di Arezzo al Rimini storicamente le cose non sono mai andate troppo bene. Trentaquattro i precedenti in tutto, diciassette in Toscana. E lì i biancorossi hanno vinto una sola volta e ben 27 anni fa. Era il 16 novembre del 1997, era C2. Era il Rimini di mister Melotti, quello targato Cocif che ormai da qualche anno rincorreva la promozione in C1. Dall’altra parte c’era l’Arezzo di un certo Serse Cosmi. E ci volle una deviazione vincente del bomber Tedeschi a tempo scaduto per regalare al Rimini la prima vittoria in casa dell’Arezzo. Nella storia. Che resta a tutt’oggi l’unica. Poi in quelle 17 gare ce ne furono anche tre in cui i romagnoli riuscirono a strappare un punticino. Ma restano soprattutto negli occhi quelle 13 sconfitte. L’ultima volta tra toscani e romagnoli è datata gennaio 2016: i gol di Tremolada e Madrigali sancirono la vittoria 2-0.

Poi la curiosità. Non sarà la prima volta che Arezzo e Rimini si affronteranno nel giorno della Befana. Infatti, nel 2004, con Acori al timone i biancorossi raggiunsero la Toscana per la prima dell’anno nuovo. Non andò bene: una sconfitta di misura con un rigore concesso all’Arezzo allora allenato da mister Somma. Il Rimini ora prova a dimenticare i precedenti e a scrivere un’altra storia. Domani in Toscana per la prima del 2024 (a vent’anni esatti dall’ultima Befana) la squadra di Troise cercherà di fare diventare l’Arezzo un po’ meno bestia nera. E proveranno, capitan Colombi e compagni, a contare sui propri tifosi.

Tanti quelli che domani, all’ora di pranzo, saliranno sui pullman organizzati dai club del tifo organizzato. Collettivo riminese e Falange biancorossa stanno raccogliendo adesioni da giorni. C’è fame di calcio in riviera e alla gara di Arezzo non vuole rinunciare nessuno. Magari ripensando ai ’dolori’ delle precedenti trasferte. Intanto sul campo la truppa di Troise, da più di qualche giorno a questa parte, dopo la sosta natalizia, si è rimessa a correre. Oggi, alla rifinitura, per il tecnico campano sarà il momento delle scelte. Mentre lontano dal campo è l’ora del mercato. Sempre più vicino l’ingaggio del giovane centrocampista del Bari Faggi, mentre si valutano altre uscite. Dietro l’angolo, dopo quelli di Bouabre e Selvini al Frosinone, anche il ritorno alla base di Passador. Destinazione Torino.

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