"Lentatese, proviamoci". La ricetta di Ivan Fagone

Calcio Promozione, il direttore sportivo della capolista rivelazione detta la linea

di ROBERTO SANVITO -
8 febbraio 2024
"Lentatese, proviamoci". La ricetta di Ivan Fagone
"Lentatese, proviamoci". La ricetta di Ivan Fagone

Chi è il demiurgo della Lentatese capolista del girone A di Promozione? È Ivan Fagone, il direttore sportivo che quest’estate ha plasmato la squadra da affidare a mister Valente, oggi capolista solitaria e che domenica se la vedrà con la Besnatese che sta risalendo la china e che nel 2024 ha sempre vinto. Plasmare non è il verbo giusto come spiega il giovane dirigente (ha 34 anni) che si è fatto in casa visto che vive a Lentate, ha iniziato a giocare nelle giovanili della Lentatese e che quando aveva 16 anni era in tribuna ad assistere all’ultimo playoff di Promozione.

Partiamo da quest’estate…

"A malincuore abbiamo rivoluzionato la rosa salutando tanti giocatori che son stati con noi per anni e inserendo 15 nuovi elementi. Era giunto il momento di aprire un ciclo, di dare nuovi stimoli all’ambiente e al mister. Ma se devo essere sincero, a fine mercato ero soddisfatto e soprattutto convinto di avere per le mani una squadra più forte. Ci siamo detti “Vediamo dove arriviamo!“ ma senza particolari pressioni perché qui a Lentate mai nessuno ha pensato di vincere il campionato".

Tra di loro un certo Tallarita, 14 gol in campionato…

"Ogni estate da quando sono direttore ho cercato di portarlo a Lentate. Primo per l’uomo che è, perché da noi certi valori contano. Se poi sta anche bene, tanto meglio. E in effetti…".

Inizio altalenante, 8 punti in 8 partite, la svolta l’Uboldese?

"Sì, ma anche prima si giocava bene e si portava a casa poco. Attenzione, con l’Uboldese abbiamo giocato in 10 un’ora e al 75’ ci è stato annullato ingiustamente il gol del 4-3. Poi il gol lo abbiamo preso e ci siano lasciati andare. Ne abbiamo parlato, ci siamo compattati e poi…non abbiamo più perso".

Primi al giro di boa, cosa avete pensato?

"Proviamoci. È un peccato non farlo. Non capita tutti gli anni di stare davanti. Vedremo verso quale obiettivo, a settembre nessuno ha parlato di primo posto, lo ripeto".

Cos’è successo nel girone di ritorno?

"Calendario impossibile e dopo la pausa si rischia di non essere brillanti. Infatti perdiamo immeritatamente con Ispra ma vinciamo con l’Universal e ci troviamo primi. Ma è lunga, regna l’equilibrio e ogni domenica non si può mai dire".

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