Lucchese - 91° minuto: rabbia e delusione. Gorgone: "Non si può subire due gol così"

Il trainer: "Io posso anche sbagliare formazione ed essere in discussione, ma chi va in campo non si può afflosciare alla prima difficoltà"

15 febbraio 2024
Lucchese - 91° minuto: rabbia e delusione. Gorgone: "Non si può subire due gol così"

Gorgone, qui ammonito dall’arbitro, è stato molto duro con la squadra

C’è chi la testa l’ha rialzata, la Torres, dopo tre sconfitte consecutive. E c’è chi, invece, la testa l’ha di nuovo abbassata, la Lucchese, per un nuovo e pericoloso stop. I rossoneri, però, hanno fatto troppo poco per raddrizzare un match che ha avuto un avvio shock per Coletta, con l’uno-due Masala-Mastinu dopo appena otto minuti. Perché, in avvio di ripresa, hanno fallito, con Guadagni, un rigore che avrebbe potuto rimettere in discussione il risultato. Invece la squadra è mancata proprio sul piano della reazione, dopo che i sardi sono rimasti in dieci.

E, così, i rossoneri sono usciti nuovamente tra i fischi. In sala stampa l’allenatore Gorgone ha attaccato così. "La partita è finita dopo il rigore sbagliato. Ma non si possono prendere – ha aggiunto – due gol in tre minuti. E la cosa non va assolutamente bene. Come non mi è piaciuto il fatto che la squadra si sia… spenta. Voglio dire che, al di là della indiscussa forza della Torres, ancora una volta ci abbiamo messo del nostro. I gol si possono sbagliare, come pure i rigori, ma c’erano ancora più di quaranta minuti per rimediare: invece non li abbiamo sfruttati, nemmeno dopo l’espulsione di Zaccagno. Ecco perché sono arrabbiato e deluso: perché non ho visto quella reazione che serviva per evitare una battuta d’arresto, che ci complica tremendamente la vita".

Poi Gorgone ha aggiunto: "Il nome conta quello davanti, ossia quello della Lucchese, non quello dietro la maglia. Ci vuole sacrificio, perché si vince e si perde in undici. Se qualcuno non è d’accordo, alzi la mano".

"Ci sono – ha sottolineato il trainer – obiettivi importanti ancora in ballo, come la Coppa Italia ed il raggiungimento di una posizione di classifica che, oggi, non è soddisfacente. Forse non si è capito che questo è il calcio, che bisogna accettare gli applausi come i fischi. Io posso sbagliare le formazioni, ma sono uno che non si… affloscia difronte alle prime difficoltà. Si vince e si perde in undici. Prima di tutto viene la squadra. La Lucchese è il bene comune, sempre. Chi pensa solo a se stesso, è bene che rimanga a casa".

"La classifica – ha osservato il tecnico – è la solita, con la zona play-off che non è poi lontana, anche se bisogna guardarsi alle spalle. Da oggi tutti di nuovo al pezzo".

Inoltre Gorgone ha detto che Gucher ha già giocato come mezz’ala nel Pisa; che ha schierato Coletta per permettergli di ritrovare il clima gara in vista della semifinale di ritorno di coppa; che Rizzo Pinna aveva speso molto a Pineto.

Il trainer ha così concluso: "La responsabilità è, in primis, mia, perché sono l’allenatore. Ho bisogno di gente con le spalle grosse. Io sto sempre sul pezzo, fino all’ultimo. Ma voglio vedere altra “roba”. E’ necessario uno spirito diverso. Siamo andati giù troppo velocemente. Io sono in discussione dall’inizio, lo so. Domenica sarà una battaglia e questo deve entrare nella testa".

Emiliano Pellegrini

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