Lucchese: il grande ritorno dell’ "ex". Morgia: "Devo tutto a questi colori"

Farà il coordinatore del settore giovanile (anche se Russo ne rimarrà il responsabile): "Tanti maestri per me, da Meregalli ad Orrico"

7 febbraio 2024
Lucchese: il grande ritorno dell’ "ex". Morgia: "Devo tutto a questi colori"
Lucchese: il grande ritorno dell’ "ex". Morgia: "Devo tutto a questi colori"

Massimo Morgia, 73 anni, romano di nascita, ma lucchese d’azione, è il nuovo coordinatore tecnico del settore giovanile rossonero. L’ufficializzazione della sua nomina è avvenuta nel corso di una conferenza stampa presieduta dall’amministratore delegato rossonero, Ray Lo Faso, presente anche Bruno Russo che rimane, comunque, il responsabile del settore.

"E’ stata una scelta voluta dal presidente Bulgarella in persona e l’idea di mister Morgia è stata scontata – ha spiegato Lo Faso – : il suo ruolo è molto importante, soprattutto in chiave futura, per ottimizzare quello di buono che c’è stato e quello che dovrà essere migliorato".

"Abbiamo – ha aggiunto l’ad – pochissimi impianti e l’Acquedotto, dove sorgerà un impianto polivalente, tra poco ci verrà tolto per i lavori previsti dal Comune. Al momento non sappiamo quali spazi verranno dedicati alla Lucchese ed è ovvio che la carenza di strutture penalizza il lavoro dell’intero settore giovanile. Alcune nostre squadre si allenano a San Filippo, a Carignano e a Saltocchio. Con mister Morgia possiamo pianificare la stagione futura e cercare di alzare il livello delle squadre che parteciperanno a competizioni nazionali".

"La presenza di Morgia, con la sua esperienza e competenza – ha aggiunto Bruno Russo – è una garanzia. Iniziamo un nuovo corso. Sotto l’aspetto dei risultati siamo in difficoltà in alcune categorie, ma stiamo cercando di evitare di essere invischiati nelle zone dove si retrocede. In tutte le squadre abbiamo ragazzi interessanti, tra cui due under 17, D’Antona e Moschella, che sono stati convocati nella Rappresentativa di serie C".

Poi ha preso la parola lo stesso Massimo Morgia. "Credetemi – ha iniziato – . Sono molto più che emozionato; stanotte non ho chiuso occhio: tornare qui dopo 44 anni è, per me, un’ emozione incredibile. Tante volte sono stato cercato, in qualità di allenatore, ma non sono mai voluto ritornare. Per me Lucca e la Lucchese rappresentano tutto, anche da un punto di vista familiare. A Lucca devo tutto, se non fossi stato qui, probabilmente non avrei fatto l’allenatore. Ci sono state delle circostanze che mi hanno avvicinato a questa professione: penso a Meregalli, a Giampietro Vitali, a Romeo Anconetani e, poi, ad Orrico e Scoglio. Ero un giovane allenatore e chi, sotto l’aspetto umano e chi sotto quello tattico, mi hanno cresciuto anche come appartenenza alla Lucchese. Per ultimo cito la persona più importante: Alessandro Bianchi. Con lui ci siamo sempre confrontati e da lui ho preso l’amore per la Lucchese; in più ha fatto un settore giovanile importante qui".

Morgia, che come stopper ha giocato 78 partite con la maglia rossonera dal ’77 all’80 e che preferisce lavorare sul campo in sintetico, ha così concluso: "Conosco il presidente Bulgarella da avversario: lui come patron del Trapani, io allenatore del Marsala. E’ nato un rapporto di stima e affetto reciproco e mi ha coinvolto in questo progetto. Mi occuperò solo della parte tecnica e voglio riportare l’insegnamento dei fondamentali del calcio, non solo della tecnica, ma anche della voglia di appartenenza: dobbiamo educare i ragazzi ad essere nostri tifosi".

Emiliano Pellegrini

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