Lucchese: l’intervista al leader rossonero. Gucher: "Pantera, devi graffiare di più"

Il centrocampista austriaco: "Sto cercando di fare quello che mi chiede il mister. E, come dice lui, dobbiamo essere più cinici"

8 febbraio 2024
Lucchese: l’intervista al leader rossonero. Gucher: "Pantera, devi graffiare di più"
Lucchese: l’intervista al leader rossonero. Gucher: "Pantera, devi graffiare di più"

E’ il giocatore con maggior esperienza della Lucchese di Giorgio Gorgone. Robert Gucher ha sposato il progetto rossonero, consapevole che, ben presto, sarebbe diventato il faro questa squadra ed anche l’idolo dei tifosi. Domenica è stato autore di un gol da cineteca.

Ma Gucher non è nuovo a queste perle balistiche, vero?

"L’importante – ha commentato il centrocampista austriaco – era sbloccare la gara in quel momento. Stiamo lavorando molto sui calci piazzati, perché ce ne capitano tanti, ma non sempre li sfruttiamo come dovremmo. Il mister mette nella posizione giusta i giocatori che ritiene più opportuni, poi sta a noi sfruttare una deviazione o un passaggio ed avere la coordinazione perfetta".

Già da qualche partita gioca al centro della difesa a tre un ruolo non propriamente suo. Come si trova?

"Sto provando a fare quello che mi chiede il mister, sia con la palla che senza. Provo a mettermi a disposizione dei miei compagni per coordinarci al meglio nei movimenti. Anche se non abbiamo fatto tante partite con gli stessi interpreti e, così, diventa difficile, il mio obiettivo è mettermi al servizio della squadra e dei miei compagni, dando il massimo".

La Lucchese, dopo la vittoria contro la Spal avrebbe bisogno di dare continuità. E’ d’accordo?

"Il campionato è questo, le aspettative ad inizio anno troppo alte. Stiamo, comunque, facendo qualcosa di importante. Se perdi due partite, ti ritrovi nei play-out, se ne vinci due, invece, ti ritrovi al settimo-ottavo posto. Noi dobbiamo cercare di non perdere, perché facciamo fatica a recuperare e dobbiamo assolutamente migliorare sotto questo aspetto. Ci sono squadre che erano partite con altri obiettivi ed il campionato è equilibrato. Fa piacere vincere le partite e fare risultati utili consecutivi, ovviamente".

Sicuramente un’arma in più di questa Lucchese sono i tifosi, non le pare?

"Assolutamente sì. Ci sono sempre stati vicini e ci hanno dato i giusti segnali quando era necessario, non si può non ringraziarli. Hanno capito che questa squadra lotta, è unita e c’è un allenatore che la guida ed è seguito. E’ molto importante, per noi, avere il loro sostegno in casa e fuori e, per questo, ci teniamo a ringraziarli. Noi tutto quello che abbiamo lo diamo tutto per loro e per la squadra".

La Lucchese è impegnata anche in Coppa Italia, una vetrina importante, dove vi presentate in vantaggio di un gol nella gara di ritorno della semifinale contro il Padova. Come vive quest’attesa?

"Non concepisco che si debba aspettare un mese per il ritorno: mi metto nei panni del Padova, con giocatori arrivati nel mercato di gennaio che non giocavano da un po’. In un mese può succedere di tutto. Sarà una partita particolare, dove non sai come ci arrivi e bisogna aspettare prima di prepararla. Il mister avrà la sua idea; per noi, con la mentalità del nostro tecnico si parte idealmente da zero a zero".

Sabato, a Pineto, Lei sarà fuori per squalifica. Come la vivrà?

"La squadra è costruita da 25-27 giocatori e, sicuramente, chi prenderà il mio posto farà una grande partita, cercando, come sempre, di portare a casa la gara".

Alessia Lombardi

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