Ravenna, l’ambizione è sempre tanta: "Non dobbiamo accontentarci"

Nappello contro il Corticella ha trasformato il primo rigore stagionale. "Quanta emozione prima di calciarlo"

7 febbraio 2024
Ravenna, l’ambizione è sempre tanta: "Non dobbiamo accontentarci"
Ravenna, l’ambizione è sempre tanta: "Non dobbiamo accontentarci"

Umberto Nappello è stato uno dei protagonisti del successo corsaro di domenica a Bologna contro il Corticella. Il suo rigore, trasformato in avvio di gara, ha spostato subito gli equilibri. Nappello, la partenza a razzo di Corticella, da cosa è stata stimolata?

"A Corticella siamo partiti forte, è vero. Ci tenevamo tanto a riscattarci dopo l’inaspettata sconfitta casalinga col Fanfulla, perché, diciamo, eravamo rimasti un po’ con l’amaro in bocca. Nonostante la prestazione, perdere in quel modo, ci ha fatto male e non vedevamo l’ora di andare a Corticella per cercare quella vittoria che potesse cancellare il ko col Fanfulla".

Come ha affrontato l’emozione del 1° rigore stagionale?

"Era da un bel po’ di tempo che non calciavo un rigore. Un po’ di emozione c’è stata. Eravamo davanti a tanti nostri tifosi ed erano passati solo 2’ dal fischio d’inizio. Quando ho visto entrare la palla, mi sono mi sono un po’ liberato. Sono stato contento, perché il gol ci ha permesso di partire bene".

Che Ravenna è stato quello visto a Corticella?

"La squadra è consapevole. Ci conosciamo, ci divertiamo, stiamo bene insieme, e ci piace soffrire insieme. Sappiamo qual è il nostro modo di giocare, quello di essere sempre aggressivi, quello di andare sempre in avanti, di attaccare e di difenderci tutti insieme. Il Corticella non ci ha mai impensierito; non ricordo infatti parate di Cordaro o gol falliti da parte dei nostri avversari".

La crescita del Ravenna dove può arrivare?

"Penso si sia visto da dove siamo partiti. Un gruppo giovane, con tante qualità, con giocatori forti, ma che comunque non avevano ancora dimostrato il proprio valore. La squadra è cresciuta. I ragazzi sono forti e stanno migliorando giorno dopo giorno. Abbiamo ancora tanti margini di miglioramento, non dobbiamo sicuramente accontentarci a livello individuale, perché, se ognuno di noi migliora, se ognuno di noi riesce ad alzare l’asticella, potremo diventare sicuramente ancora più forti e ancor più compatti, sia a livello di singoli, che a livello di gruppo e di squadra".

La sosta arriva nel momento giusto o vi spezza il ritmo?

"Siamo arrivati alla sosta in una condizione buona, abbiamo spinto forte fino adesso, quindi, secondo me, questa sosta può farci bene per ricaricare le pile. Ci aspetta poi un finale di stagione importante. Non ci saranno più soste e ci sarà da pedalare per cercare di centrare i nostri obbiettivi".

A proposito di obiettivi...

"L’obiettivo è sempre lo stesso, fare il massimo partita per partita. Quindi, dobbiamo pensare al Lentigione, andare in campo e cercare di vincere la partita davanti al nostro pubblico".

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