Robur, Galligani lancia la sfida del gol: "Obiettivo? Doppia cifra a fine andata"

Elia Galligani, attaccante della Robur Siena, parla del suo desiderio di arrivare a Natale a +10 e della scelta di giocare a Siena, dove si sente più professionista. Con l'allenatore Magrini ha un bel rapporto, anche se qualche volta lo fa infuriare.

21 dicembre 2023
Robur, Galligani lancia la sfida del gol: "Obiettivo? Doppia cifra a fine andata"
Robur, Galligani lancia la sfida del gol: "Obiettivo? Doppia cifra a fine andata"

Gol realizzati? "Otto". Assist realizzati? "Otto". Presenze? "Quindici su 15": i numeri di Elia Galigani (nella foto) parlano chiaro. Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non fosse che lui, da aggiungere, avrebbe un paio di cosette, o meglio un paio di gol. "Mi piacerebbe essere in doppia cifra al termine del girone di andata – spiega l’attaccante –. Lo so che non sarà semplice, ma ci proverò, per chiudere l’anno in bellezza". Novanta (più recupero), i minuti a sua disposizione. "Con la Rondinella scenderemo in campo naturalmente per vincere, ci stiamo preparando bene". Se i numeri di Galligani sono da stropicciarsi gli occhi, quelli della Robur lo sono altrettanto, ma… "All’inizio ero un po’ titubante sul nostro percorso, pur certo che la rosa fosse di valore – dice –: con Lollo dicevamo che sarebbe stato bello arrivare a Natale a +10. E siamo a +12. Abbiamo conquistato la testa alla nona giornata e non l’abbiamo più lasciata, inanellando prestazioni su prestazioni. Il bilancio è positivo, ma nel girone di ritorno possiamo fara meglio". Meglio di così? "Abbiamo pareggiato tre volte…". Boccardi e Bianchi li conosceva, Lollo e Bertelli i ragazzi a cui si è avvicinato di più ("Ma bene o male, a tutti, negli spogliatoi sono sempre andato d’accordo con i compagni"). Siena ancora la conosce poco, abitando in provincia; di una cosa è sicuro però: "E’ stata la scelta giusta". "Mi sto trovando bene – racconta –, è la miglior piazza in cui abbia giocato, anche a livello di tifoseria: da altre parti quando sbagli un gol ti fischiano, qua ti incitano. E io ne ho sbagliati clamorosi". In tanti hanno detto di non averci pensato un attimo, a scegliere Siena. "Io ci ho pensato qualche giorno – svela l’attaccante –: avevo richieste da club di alta Serie D e neopromosse di C. Ho fatto le mie valutazioni: alla categoria ho contrapposto la serietà della società, che mi voleva fortemente, la vicinanza alla mia bambina, la possibilità di salire in 2-3 anni. Ho detto sì e ne sono felice. Ché poi, che siamo in Eccellenza ce ne rendiamo conto solo la domenica, mi sento più professionista qua che altrove…". Importante anche la presenza di mister Magrini. "Mi ha chiamato: ‘Tanto lo so che non vieni’, l’ho smentito". Un bel rapporto, il loro, anche se Galligani, qualche volta, lo fa infuriare (vedi il primo tempo di Siena-Foiano). "Lo so che odia quando alzo i gomiti – sorride il bianconero –, mi conosce. Deve stare tranquillo, più del giallo non vado. Non ho mai preso un rosso in carriera. Anzi sì, al Grosseto in un’amichevole: forse si ricordava di quello…".

Angela Gorellini

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