Se il pallone si sgonfia. Alla ricerca del fair play

Due anni e mezzo di squalifica per testata ad un arbitro di calcio a 7 nel bresciano. A Pavia "troppi episodi deprecabili in campo": sospeso torneo degli oratori .

di GIULIO MOLA -
28 gennaio 2024
Se il pallone si sgonfia. Alla ricerca del fair play
Se il pallone si sgonfia. Alla ricerca del fair play

Dopo la follia a San Polo (nel bresciano), quando un mese fa un arbitro del Csi, colpito da una testata durante una partita di calcio a 7 del campionato di serie B era finito al pronto soccorso (due anni e mezzo di squalifica all’aggressore), “costringendo“ gli organizzatori a fermare la settimana scorsa il torneo imponendo a tutti un turno “di riflessione“, non si ferma il far-west sui campi dilettantistici e amatoriali della Lombardia. E così la diocesi di Pavia ha deciso di dare un segnale ancora più forte considerati i tanti, troppi episodi “deprecabili“ in campo e sugli spalti: niente “Torneo Oratori“ nel 2024. Dopo quasi 30 anni la manifestazione calcistica per i giovani organizzata proprio dalla diocesi locale e dal settimanale diocesano “il Ticino” è stata sospesa.

Uno stop clamoroso per certi versi ma ponderato a lungo, con la decisione presa di comune accordo dagli organizzatori e dal vescovo Corrado Sanguineti a seguito di quanto successo nel corso dell’ultima edizione, la ventisettesima, svoltasi nel 2023. "Purtroppo ancora una volta si sono ripetuti gravi episodi di mancanza di rispetto delle regole sportive e del fair play - sottolinea il comunicato della diocesi pavese -. Non è stata la prima volta, purtroppo, che i nostri campi sono stati teatro difatti deprecabili, contrari allo spirito di un torneo che coinvolge gli oratori, luoghi educativi in cui si insegnano i valori più importanti dello sport, come il rispetto degli arbitri e degli avversari e anche la serena accettazione della sconfitta. A non rispettare questi principi, dispiace doverlo rimarcare, sono soprattutto gli adulti, che da bordo campo con i loro atteggiamenti da ‘ultras’ rischiano inevitabilmente di influenzare il comportamento dei ragazzi sul rettangolo di gioco".

"Negli ultimi anni - continua la nota della curia di Pavia -si è aggiunta anche la moda delle ‘tifoserie’ composte da ragazzi più grandi che spesso arrivano anche ad insultare i giocatori della squadra avversaria. Nonostante i ripetuti inviti ad evitare questo genere di atteggiamenti, la situazione è degenerata nel corso delle ultime edizioni del Torneo". Da qui la scelta di sospenderlo nel 2024, anche al fine di favorire "una riflessione da parte di tutti i protagonisti del Torneo, dentro e fuori dal campo: giocatori, allenatori, dirigenti e pubblico. Per il futuro, anche in vista del Giubileo del 2025, si sta pensando a una formula che possa riportare il Torneo al suo più autentico spirito e stile oratoriano, in un clima di maggiore serenità".

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