Milan sconfitto a Torino, tris dei Granata: il Diavolo crolla ancora

I padroni di casa sognano ancora l'Europa e dilagano: Zapata, Ilic, Rodriguez. Bennacer accorcia dal dischetto. Settimana prossima l'ultima a San Siro: servirà ben altro

di LUCA MIGNANI -
18 maggio 2024
Serie A: Torino-Milan

Serie A: Torino-Milan

Torino, 18 maggio 2024 – Tre passi indietro rispetto al 5-1 di settimana scorsa rifilato al Cagliari. Contro il Torino il Milan si riscopre vittima delle proprie fragilità, soprattutto difensive: 3-1. Così il Diavolo torna quello delle sei partite senza vittorie, tra campionato e coppa, costato l'eliminazione dall'Europa League e il derby con consegna dello scudetto all'Inter. Pioli aveva annunciato “spazio per tutti in queste ultime due partite”. Complice la febbre che ha fermato Theo Hernandez, gioca Terracciano. Mentre in avanti Leao è ancora in panchina (insieme a Giroud) e partono Jovic e Okafor. Partita da bocciatura per entrambi: Milinkovic, grazie a loro, passa una serata più tranquilla del previsto. Numeri paradossali, per i rossoneri: più tiri totali (16-11), ma meno in porta (4-5). E il Torino passa alla cassa, continuando a sognare l'Europa. Non un brutto Milan, inizialmente. Il centrocampo è lo stesso di settimana scorsa, con Reijnders piazzato ancora in regia ad avviare l'azione: pulizia, tempismo, qualità. È più avanti che la luce non si accende mai. Bennacer alza i giri del motore, ma senza idee dispari. Musah macina chilometri e si fa trovare ovunque, ma i piedi non sono fatati. In avanti è solo Pulisic a piazzare qualche guizzo, mentre Okafor non riesce mai a saltare Tameze. E Jovic resta a bocca asciutta: si muove andando incontro ai centrocampisti, per sfuggire a Buongiorno. Senza però mordere. Così il Torino, più affamato, riesce a gestire. Per poi mordere: prima Zapata beffa Thiaw sfilandogli alle spalle, per poi incornare un cross di Rodriguez lasciato troppo solo. Poi, dall'altra parte, è Bellanova ad avere eccessivo spazio: Pellegri taglia al centro portandosi dietro sia Kalulu che Tomori, Ilic inzucca comodo. L'intervallo non porta consiglio, anzi: sberla all'incrocio di Rodriguez dopo il tè. Pulisic prova a suonare la carica prendendo una traversa (poi Feliciani ferma il gioco per un fallo precedente) e soprattutto guadagnandosi un rigore insaccato da Bennacer. È il momento di Leao che piazza qualche folata delle sue: Milinkovic risponde. È il momento del 4-2-4 con in campo il portoghese, Giroud, Jovic e Pulisic. Ma il Torino tiene. Settimana prossima servirà ben altro per salutare San Siro.

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