Un punto per ripartire. Senza la spinta della curva l’Arezzo trova il primo 0-0

Dopo le sconfitte con Pescara e Olbia arriva il pareggio contro la Virtus Entella. Palo di Catanese, Trombini inoperoso. Gli amaranto restano in corsa per i playoff.

5 febbraio 2024
Senza la spinta della curva l’Arezzo trova il primo 0-0
Senza la spinta della curva l’Arezzo trova il primo 0-0

di Luca Amorosi

AREZZO

Non poteva che finire senza gol nel clima surreale del Comunale, con la curva sud chiusa per la decisione del giudice sportivo e gli abbonati del settore più caldo costretti a rimanere fuori e ad accomodarsi sulla collina di Castelsecco. Alla fine di buono gli amaranto si prendono un punto che muove la classifica dopo due sconfitte e una prestazione solida che riscatta quella opaca di Olbia e permette di non subire reti. In avvio è l’Arezzo che prova a fare la partita nei primi minuti, con buon piglio. Al 13’ Montini prende l’iniziativa e va al tiro ma De Lucia blocca in tuffo. In sottofondo si sentono comunque i cori della "Minghelli" in esilio, che tifa come se fosse al suo posto. Al quarto d’ora è Gucci a provarci ma il suo colpo di testa termina sul fondo su cross liftato di Pattarello. Intorno alla mezz’ora qualche fiammata per svegliare dal torpore lo scarso pubblico presente: su una punizione dalla lunga distanza, Gaddini calcia bene e impegna De Lucia. Gli ospiti provano a impensierire l’Arezzo con verticalizzazioni improvvise: una di queste porta al 39’ a un cross che premia Montevago, che di testa angola troppo poi, nel recupero, Pattarello fa correre un brivido agli ospiti: il suo tiro da fuori esce di poco. Ultima emozione di un primo tempo nel complesso anonimo come il clima allo stadio. A inizio ripresa l’Entella cambia modulo inserendo un attaccante in più, il neoarrivato Giovannini. Stesso undici, invece, per l’Arezzo, che si procura una bella occasione con un bello schema su calcio d’angolo a liberare il tiro di Catanese sul quale è bravo De Lucia.

L’Arezzo appare pimpante e chiude i liguri nella propria metà campo, anche se negli ultimi metri manca il guizzo vincente. Negli ospiti entra anche Santini, in gol all’andata. Indiani invece non cambia ma i più pericolosi restano i suoi, che al 69’ colpiscono il palo con una rasoiata da fuori ancora dal sinistro di Catanese. Al 74’ anche il Cavallino effettua la prima sostituzione: al posto di uno spento Guccione entra Mawuli, con Catanese che si alza dietro Gucci. Poco dopo è la volta anche di Settembrini per un Gaddini in calo. I ritmi però si abbassano e nelle squadre, alla fine, prevale la paura di perdere rispetto alla voglia di vincere. Ai punti l’Arezzo avrebbe forse meritato qualcosa di più, anche se nel recupero rischia addirittura di subire il gol beffa: provvidenziale l’intervento di Mawuli sul tiro a botta sicura di Giovannini, che salva lo 0-0.

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