Grande Partenza del Giro d’Italia 2024, le trappole in Piemonte. Dagli strappi di Torino a Oropa, 25 anni dopo Pantani

Nel 2024 si partirà dal Piemonte: Superga e Oropa ricordano Grande Toro e Pantani, mettendo subito alla prova i favoriti

di ANGELO COSTA -
9 ottobre 2023
Presentazione partenza Giro d'Italia, Torino

Presentazione partenza Giro d'Italia, Torino

Torino, 9 ottobre 2023 – Giro d’Italia 2024 al via da Torino: tre anni dopo, la storia si ripete. Sarà la quarta volta, dopo quelle del 1961 e del 2011, anniversari dell’Unità d’Italia, e quella del 2021, anno primo del dopo pandemia. Anche questo sarà un avvio celebrativo: la prima tappa, il prossimo 4 maggio, nel viaggio dalla Reggia di Venaria alla Grande Madre nel cuore della città, salirà al colle di Superga nel 75esimo anniversario della tragedia del Grande Torino. Ricorrenza che sarà celebrata con una maglia speciale per il vincitore e con una maglia rosa che all’interno del colletto recherà la frase ‘Solo il fato li vinse’. Ricordi anche nella seconda tappa, che il 5 maggio partirà dal velodromo di San Francesco al Campo, alle porte della città, dove si esibì da ragazzo anche Pippo Ganna: l’arrivo in salita è a Oropa, a 25 anni dall’impresa di Marco Pantani, che vinse rimontando 49 avversari dopo esser rimasto attardato da un guaio meccanico ai piedi dell’ascesa. Nessun anniversario, ma semplice celebrazione dei velocisti nella terza frazione, da Novara a Fossano, prima di prender la via della Liguria con la Acqui Terme-Andora il quarto giorno. E’ un avvio scoppiettante, come esige il ciclismo moderno, chiamando subito allo scoperto i favoriti, secondo un cliché che in tempi recenti ha reso subito interessante il Tour: è ricca di trappole la giornata inaugurale, che oltre a Superga propone lo strappo di Berzano e il Colle Maddalena, è già un esame di classifica Oropa e non solo per ciò che evoca. “Chi vuol la maglia rosa dovrà farsi trovar subito pronto”, conferma l’architetto della corsa, Mauro Vegni, che venerdì presenterà a Trento l’intero percorso con la solita ricca dose di montagna (lo Stelvio, fra le altre, ma anche il Vesuvio, Livigno e il Grappa) e un paio di crono, in Umbria e sul Garda. Col via del Giro, che nel 2021 portò subito in rosa proprio Pippo Ganna grazie a una crono nelle vie della città, Torino si prepara a un 2024 speciale, almeno per la bici: da tempo in agenda c’è anche la storica partenza del Tour dal nostro Paese. Sotto la Mole arriverà infatti la terza tappa, che prenderà il via da Torino e seguirà quelle d’apertura da Firenze a Rimini e da Cesenatico a Bologna. Una doppietta Giro-Tour ad alto contenuto di emozioni, destinata persino ad arricchirsi se il capoluogo piemontese dovesse esser scelto nel 2026 come sede inaugurale del terzo grande giro, la Vuelta, per il quale ha presentato la sua candidatura. Perché, come l’Emilia Romagna, anche il Piemonte si è accorto da tempo quanto lo sport sia veicolo di immagine e turismo per una regione. Per questo a Torino e dintorni si punta sui grandi eventi: in quelli di ciclismo c’è il pesante rischio di far l’en plein.  

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