Angelini, ciao Australia: "Un’esperienza bellissima"

Il tennista meldolese out al 2° turno in singolare e in doppio allo Slam, ma raggiunto l’obiettivo della vigilia in un contesto di altissimo livello .

di STEFANO BENZONI -
25 gennaio 2024
Angelini, ciao Australia: "Un’esperienza bellissima"
Angelini, ciao Australia: "Un’esperienza bellissima"

È terminata martedì l’avventura ai prestigiosi Open d’Australia, a Melbourne, di Lorenzo Angelini, il tennista 17enne che vive a San Colombano, portacolori del Circolo Tennis Villa Carpena. Dopo aver superato domenica il primo turno del tabellone del torneo junior battendo il russo Timofei Derepasko 6-3 3-6 6-4, martedì al secondo match il tennista forlivese ha perso in modo piuttosto netto contro il comunque fortissimo Rei Sakamoto, testa di serie numero 4, che lo ha sconfitto 6-4 6-2.

"Nonostante la sconfitta è stata comunque una bella partita – dice il forlivese Alberto Casadei, che allena Angelini da quando ha preso in mano la racchetta – e nel primo set Lorenzo ha giocato un valido tennis anche al di sopra delle sue attuali possibilità servendo bene ed entrando con il dritto tutte le volte che poteva. Il problema è che di fronte aveva un avversario che serve la prima regolarmente sui 200 chilometri all’ora e che secondo me è già pronto per giocare i tornei dei professionisti e in quelli da 15mila o 25mila dollari può già passare qualche turno".

Il pronostico, già prima di scendere in campo, era sfavorevole quindi ad Angelini, un po’ come però anche contro Derepasko, ma st volta l’avversario è stato semplicemente troppo più forte: "Meglio di così obiettivamente Lorenzo non avrebbe potuto fare. Ora deve continuare a migliorare sul servizio e sul colpo successivo alla risposta, due aspetti su cui stiamo lavorando".

Angelini ha passato un turno anche nel torneo di doppio. Lui e l’altro italiano Rapagnetta hanno alzato bandiera bianca al secondo di fronte alla coppia tedesca formata da Dedura Palomero-Schoenhaus che, vittoriosi in due set 6-3 6-2: "Hanno trovato due avversari molto aggressivi e determinati – prosegue Casadei –, mentre i nostri non hanno messo in mostra il loro miglior tennis. Hanno faticato molto sulla risposta, soprattutto Lorenzo non riusciva proprio a rispondere come avrebbe voluto".

Promossa comunque, e a pieni voti, l’esperienza di Angelini e Casadei in terra australiana: "E’ stata unica, bellissima e fantastica. Grandi spazi, ottima organizzazione, seppur altra cosa rispetto a Wimbledon che ha storia, tradizione e il fascino ovattato dell’erba. Il nostro obiettivo era arrivare nel tabellone principale e lo abbiamo centrato. Siamo soddisfatti per quello che Lorenzo ha fatto, anche se per competere con i migliori del mondo dobbiamo continuare a lavorare. Poi è stato bellissimo essere a contatto con i grandi nomi del circuito. Abbiamo giocato di fianco a Sinner che si stava allenando e abbiamo notato la costanza, l’impegno e la dedizione con cui sta in campo, un esempio per i giovani. Anche da questo – conclude – capisci che non si arriva a essere numero 4 del mondo a caso".

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