Bertolucci e il segreto di Jannik : "Le sconfitte lo hanno fortificato"

L’eroe della Davis 1976: "Ha avuto il match in mano. Ora occhio a Daniil: cercherà di sorprenderlo"

di GABRIELE TASSI -
27 gennaio 2024

Roma, 27 gennaio 2024 – La paura del campione. "Djokovic, lo avete visto? Normalmente entra in campo convinto di vincere. Contro Jannik, nei suoi occhi si leggeva qualcosa, il dubbio di non portare a casa la partita". Paolo Bertolucci, ex tennista azzurro, commentatore tv, ed eroe Davis racconta del ragazzo che è diventato uomo e ora è "a livello del miglior Nole".

Bertolucci e il segreto di Jannik : "Le sconfitte lo hanno fortificato"
Bertolucci e il segreto di Jannik : "Le sconfitte lo hanno fortificato"

Bertolucci il passaggio di consegne è diventato realtà con la semifinale Slam?

"I ricambi generazionali sono fisiologici, anche quando Nole venne sconfitto da Alcaraz se ne parlò, a questo punto mi chiedo: quanti passaggi di consegne deve ancora fare? Il serbo è rimasto l’unico a difendere il fortino dei ’Fab Four’, ma, prima di quella di oggi (ieri, ndr), le sconfitte del 2023 con Jannik gli hanno lasciato dei tarli nella testa".

Qual è stata l’arma vincente di Sinner?

"Nonostante sia giovanissimo...l’esperienza. La sconfitta patita a Wimbledon con Nole e quel match point fallito agli Us Open contro Alcaraz hanno reso Jannik più forte. Con il serbo in Australia ha dato dimostrazione di maturità e tranquilità, si è visto un uomo con il match in mano, a tal punto che sembrava lui il pluricampione di Melbourne e non il suo avversario".

A propostito, Djokovic ha detto di non aver mai giocato così male una partita slam...

"Credo che in parte sia vero: i primi due set sono stati nettamente dominati da Sinner, e per tenergli testa ci sarebbe voluto un Nole al 100%. Ma d’altra parte la vittoria finale è nelle corde di Jannik, lo hanno detto nei mesi scorsi pure Alcaraz e Medvedev, diretti interessati".

Il russo arriva da una maratona contro il ritrovato Zverev, che finale si aspetta?

"Daniil e Jannik si conoscono. Nelle ultime partite Sinner ha trovato una chiave tattica con più discese a rete per far pagare al russo la posizione arretrata. Medvedev quasi sicuramente proverà a far qualcosa di diverso, la chiave della vittoria azzurra sarà cercare di non finire nella ragnatela e non restare imbrigliato nel suo gioco".

Da uomo Davis cosa direbbe a chi criticava Sinner per le prime rinunce alla convocazione di Volandri?

"Direi che non hanno capito nulla del tennis. In questo sport la programmazione è fondamentale, e lui lo ha dimostrato, vincendo nei mesi successivi. Questi ragazzi non sono delle macchine".

Ragazzi in crescita, la Davis e una doppia finale Slam (con Bolelli), il tennis azzurro torna a farci sorridere.

"Sono stati due mesi clamorosi e ancora non è finita. Mi sento di dire che con questi ragazzi siamo a posto per un po’".

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