Aradori e tutto esaurito. Le certezze della Fortitudo

Ore 18 al PalaDozza Attesa Cividale, la squadra dell’ex Pillastrini. Pietro è rientrato a tempo pieno e i tifosi vogliono blindare il primato.

di GIACOMO GELATI -
28 gennaio 2024
Aradori e tutto esaurito. Le certezze della Fortitudo
Aradori e tutto esaurito. Le certezze della Fortitudo

Scampoli conclusivi di regular season sui parquet della serie A2 e scatta l’ora della prima prova d’esame per la Fortitudo di coach Attilio Caja, che alle 18 riceverà Cividale al PalaDozza per il penultimo appuntamento che anticipa la fase a orologio.

Con anima e corpo sul campo, ma anche un pensierino alla simultanea Udine-Forlì, che tantissimo dirà sul futuro di un girone Rosso ancora vacillante: questo in virtù di un primo posto in coabitazione (Fortitudo e Forlì) e un trittico di inseguitrici racchiuse in soli 4 punti (Udine, Trieste e Verona).

Una circostanza che, a 80’ dalla chiusura della prima fase, rende la gara odierna cruciale per il mantenimento della leadership, ferma restando l’assenza di impazienze e inquietudini da promozione che ha accompagnato la squadra fin qua.

E allora sotto con Cividale di coach Stefano Pillastrini, reduce da 3 vittorie consecutive di tutto rispetto (Forlì, Rimini e Trieste) e a caccia del miglior posizionamento possibile in vista della seconda fase. Tra le fila friulane spicca l’andamento della guarda italoargentina Lucio Redivo, che fino a questo momento ha inanellato punti (quinto top scorer del girone con 17,7 di media), visione di gioco (quarto miglior assistman con 4,3) e costanza (terzo per valutazione con 20), a fronte di 34,1 minuti in campo.

Dal canto suo la Effe vuole rifarsi dopo l’ultimo ko di Cento, contrassegnato da assenze e influenze.

La notizia più rilevante riguarda ovviamente il rientro di Pietro Aradori e lo stato di forma positivo del resto del gruppo. Due elementi che, unitamente all’ormai prossimo sold-out del PalaDozza, diventano un connubio formidabile per provare a conservare il primo posto e guardare con più leggerezza alla trasferta della settimana prossima a Verona. I numeri dicono che in piazza Azzarita (9-1 il bilancio) la Fortitudo è il sesto attacco (79,2) e la terza difesa del girone (70,5). Vien da sé che è presto fare pronostici, specie con così tante variabili, alle quali aggiungere l’antica tiritera della forbice fra quintetto base e panchina: per mancanza di continuità di quest’ultima sono stati tanti i grattacapi che si sono susseguiti fra voci di mercato e incoraggiamenti alla maniera di coach Caja. Restano 80’ per tirare le prime somme di una stagione fin qui straordinaria, soprattutto se si considera il grande frullatore estivo che ha ritardato l’inizio dei lavori. Primato vorrebbe dire Coppa Italia e fattore campo contro le più forti del girone Verde.

Le altre gare: Udine-Forlì, Piacenza-Chiusi, Cento-Orzinuovi, Trieste-Rimini, Nardò-Verona.

La classifica: Fortitudo e Forlì 32; Udine 30; Verona e Trieste 26; Piacenza 18; Cento e Nardò 16; Cividale e Rimini 14; Orzinuovi 8; Chiusi 6.

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