BASKET SERie a2: effe, primato a rischio dopo il ko a cento. Caja ritrova Aradori per le due gare verità. Si parte con Cividale

La Fortitudo Bologna si prepara per le prossime due partite contro Cividale e Verona, che saranno un banco di prova per la squadra. Il ritorno di Pietro Aradori è una notizia positiva, ma il divario tra quintetto base e panchina è ancora evidente. La squadra è attualmente in testa al girone Rosso di A2.

26 gennaio 2024
Caja ritrova Aradori  per le due gare verità. Si parte con Cividale
Caja ritrova Aradori per le due gare verità. Si parte con Cividale

Per quanto possa sembrare un’esagerazione, se la si guarda dalla prospettiva improbabile di un primo posto in coabitazione con Forlì nel girone Rosso di A2, oltre a un bilancio da 16 vittorie e 4 sconfitte, il primo vero banco di prova di questa Fortitudo arriverà nei prossimi 80’ di gioco. Domenica alle 18 al PalaDozza (si va verso un altro tutto esaurito) arriverà infatti Cividale, in striscia positiva da 3 giornate, comprensiva di sgambetto proprio ai danni degli inquilini biancorossi dell’ultimo piano, e primo scoglio da superare per conservare la leadership nel raggruppamento, con un occhio ovviamente al big match Udine-Forlì, ovvero terza contro seconda. A chiudere il quadro arriverà fra una settimana la trasferta di Verona, che all’andata sancì la prima sconfitta casalinga della Effe, che delineerà definitivamente la lineup della lunga fase a orologio (prima giornata domenica 11 febbraio, ultima giornata domenica 21 aprile) e quella della Coppa Italia, alla quale parteciperanno le prime due squadre di ogni girone, che si sfideranno nel weekend del 17 marzo a Roma. Previsioni e classifiche avulse a parte, quel che interessa maggiormente al momento è il rientro in gruppo di Pietro Aradori (top scorer della squadra con 17,6 punti e quinto giocatore più utilizzato nel girone Rosso con 33,6 minuti di media), in campo nell’allenamento di ieri pomeriggio.

Una notizia rassicurante in vista delle due prossime sfide, soprattutto per scrollarsi di dosso l’amarezza per il ko occorso a Cento. Uno stop che, al di là del riavvicinamento delle altre contendenti al primo posto, ha nuovamente palesato il divario fra quintetto base e panchina, certamente una cantilena già trita e ritrita visti gli oltre 30’ in campo dei primi cinque e i 10’ in campo dei subentrati. Ma cantilena passata giustamente sottotraccia visto l’andamento di una squadra prima in classifica, col favore di una difesa che fa produrre agli avversari 70,6 punti di media (seconda miglior difesa di tutta la serie A2, alle spalle di Udine). Di questa nuova cifra stilistica della Fortitudo l’iniziatore è senza tema di smentita coach Attilio Caja: esigente, meticoloso e tutto quel che è servito finora per avere il miglior Aradori del quinquennio in biancoblù, una coppia di americani che finalmente spostano gli equilibri offensivi e difensivi della squadra, e un asse Bolpin-Fantinelli che si spende per i compagni. Due partite, dicevamo all’inizio. Non due gare da dentro-fuori, ma un banco di prova per intravedere quel che sarà.

Giacomo Gelati

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