Fortitudo Doppio ko: perde gara 1 e Aradori

Trapani quasi sempre avanti gestisce il vantaggio. L’ala esce dopo appena due minuti: si teme la rottura del tendine d’Achille

di FILIPPO MAZZONI -
2 giugno 2024

SHARK

85

FORTITUDO BOLGONA

73

SHARK: Gentile 2, Notae 39, Mollura, Alibegovic 19, Horton 2; Imbrò 7, Mian, Mobio 2, Marini 6, Pullazi 8; Pugliatti ne. All. Diana.

FORTITUDO BOLOGNA: Fantinelli 9, Bolpin 11, Aradori, Ogden 18, Freeman 15; Giuri 2, Panni 9, Conti 7, Morgillo 2, Sergio; Kutsnetsov ne. All. Caja.

Arbitri: Maschio, Ursi, Marzulli.

Note: parziali 18-12, 42-31, 62-54. Tiri da due: Trapani 19/30; Fortitudo 16/33. Tiri da tre: 10/24; 9/21. Tiri liberi: 17/19; 14/17. Rimbalzi: 27; 26.

La Fortitudo perde gara 1 e Pietro Aradori. Inizia nel peggiore dei modi la serie di finale della formazione di Attilio Caja superata al PalaShark da Trapani sotto i colpi di Jd Notae mattatore della sfida con 39 punti e costretta a fare i conti col l’infortunio della sua ala. Finalmente le parole e le polemiche dei giorni scorsi lasciano spazio al campo. Caja si affida all’abituale quintetto con Fantinelli, Bolpin, Aradori, Ogden e Freeman, ma è Trapani a partire lanciata. Coach Diana fa leva sulla straordinaria vena realizzativa di Notae che lancia i suoi avanti 9-0. Un inizio terribile per la Effe che oltretutto perde per infortunio, possibile rottura al tendine di Achille, Aradori dopo poco più di 2’.

Le condizioni dell’ala biancoblù saranno rivalutate con i dovuti accertamenti in queste ore, ma l’impressione è che la sua serie di finale potrebbe essere finita ancor prima di iniziare. Senza Aradori, la Effe fatica in attacco andando sotto 18-10. Il cuore e il coraggio non manca però a Fantinelli e compagni che non mollano rimangono agganciati al match. Caja scava in panchina e trova punti ed energia da Panni e Morgillo. Il canestro di Bolpin e la tripla di Conti ribaltano momentaneamente il punteggio e portano per la prima e unica volta avanti la Effe sul 18-22 al 13’, sotto la spinta incessante e come sempre calorosa della Fossa. Si riaccende Notae e l’esterno americano continua il suo strepitoso show.

All’intervallo il tabellino recita 33 per lui, il resto di Trapani complessivamente 9 e Fortitudo a quota 31. Fortitudo sotto di 11 e con gli esterni, Fantinelli a parte, gravati di falli, senza Aradori, sembra finita, anche perché la ripresa riprende nella stessa maniera con cui si è chiuso il primo tempo, vale a dire con 5 punti di fila di Notae. Ma la Fortitudo ha il merito di provarci finché ha energie match, e col cuore risale fino al -5 sul 59-54 al 29’. E’ l’ultimo sussulto di una Fortitudo che paga dazio alla fatica e che vede Trapani tenere in mano la sfida e man mano allargare la forbice del distacco fino a toccare il massimo vantaggio, +17, sul 82-65 al 37’. Domani alle 21, sempre al PalaShark, sarà già tempo di gara 2.

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