NBA, un super Fontecchio non basta ai Pistons. Jokic vince la supersfida con Wembanyama

I risultati della nottata nel campionato di basket statunitense

di MATTEO AIROLDI -
16 marzo 2024
Jokic (ANSA)

epa11023868 Denver Nuggets center Nikola Jokic (C) of Serbia reacts with Nuggets guard Jamal Murray (L) of Canada and forward Aaron Gordon (R) during the second half of the NBA basketball game between the Denver Nuggets and the Atlanta Hawks at State Farm Arena in Atlanta, Georgia, USA, 11 December 2023. EPA/ERIK S. LESSER SHUTTERSTOCK OUT

Detroit (Stati Uniti), 16 marzo 2024 – Prosegue l’eccellente momento di forma personale di Simone Fontecchio: dopo il “career high” di 27 punti messo a segno contro i Dallas Mavericks pochi giorni fa, l’azzurro si è infatti sostanzialmente ripetuto mandandone a bersaglio 24, con un eccellente 5/8 nel tiro da tre punti (9/16 dal campo complessivo), nei 34 minuti giocati durante il match contro i Miami Heat nella nottata NBA appena trascorsa. Come accaduto contro Doncic e compagni, tuttavia, il bottino dell’ex Virtus Bologna e Olimpia Milano non è bastato per portare al successo i suoi Detroit Pistons, battuti 108-95 dalla franchigia della Florida che ha così interrotto una striscia negativa di quattro sconfitte: dopo un primo tempo chiuso in sostanziale equilibrio, gli Heat hanno preso il largo con un parziale di 28-18, messo a segno nel terzo quarto. Ben sei gli uomini in doppia cifra in casa di Miami, guidata dai 22 punti e 9 rimbalzi con 10/14 al tiro di Bam Adebayo e dai 18 punti a testa di Terry Rozier e Caleb Martin. La sfida nella sfida fra il fenomeno del presente Nikola Jokic e quello del futuro Victor Wembanyama l’ha invece vinta l’asso serbo, che ha trascinato i suoi Denver Nuggets alla vittoria per 117-106 sui Antonio Spurs, al termine di un match che la franchigia del Colorado ha indirizzato verso l’esito a lei più congeniale con il parziale di 37-16 messo a segno nei 12’ iniziali. Il lungo nativo di Sombor ha infatti dominato la scena sotto i tabelloni chiudendo con uno score personale di 31 punti (13/19 al tiro), 7 rimbalzi e 5 assist. A dargli man forte ci hanno pensato un Jamal Murray che ha sfiorato la tripla doppia (15 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) e Michael Porter Jr (13 punti), mentre sul fronte opposto Wembanyama ha portato a casa 17 punti e 9 rimbalzi. Tra gli uomini in copertina nella nottata NBA c’è però senza dubbio anche Zion Williamson che, con 34 punti, 7 rimbalzi, 3 palloni rubati e una stoppata data, ha sospinto i suoi New Orleans Pelicans a una vittoria pesantissima in chiave playoff contro i Los Angeles Clippers: allo Smoothie King Center di New Orleans è finita 112-104 per i padroni di casa che hanno cambiato passo nel secondfo quarto e poi tenuto a freno la risalita dei Clippers, ai quali non sono bastati i 26 punti di Paul George e i 23 di Kawhi Leonard.

Dietro ai Pelicans, attualmente quinti ad Est, a una sola vittoria di distanza, incalzano però i Phoenix Suns, che hanno immediatamente rialzato la testa dopo il ko contro i Boston Celtics e si sono imposti per 107-96 sugli Charlotte Hornets: a trascinare alla vittoria la franchigia dell’Arizona ci ha pensato l’intero quintetto finito in doppia e ispirato dalle prove eccellenti di Devin Booker (21 punti e 11 assist) e Jusuf Nurkic (13 punti e ben 21 rimbalzi catturati). Infine ci sono da registrare anche i successi degli Utah Jazz di Keyonte George (25 punti), che hanno piegato 124-122 gli Atlanta Hawks (a cui non sono bastati i 33 punti di un Dejounte Murray trascinatore in una rimonta fermatasi sul più bello), e quella degli Orlando Magic, che hanno sconfitto 113-103 i Toronto Raptors con un Paolo Banchero da 17 punti, 9 rimbalzi e 8 assist.

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