Brescia combatte, ma l'Armani è in finale di Coppa Italia
In una serata in cui vengono meno le doti offensive è con la difesa che l'Olimpia conquista la semifinale vincendo per 74-69

Shavon Shields e Jason Burnell
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-GERMANI BRESCIA 74-69 16-16; 34-33; 51-52
MILANO: Dimitrijevic 4, Mannion 7, Tonut 3, Bolmaro 8, LeDay 3, Ricci 5, Flaccadori 6, Diop 1, Caruso ne, Shields 19, Mirotic 14, Gillespie 4. All. Messina
BRESCIA: Bilan 17, Ferrero ne, Dowe 7, Della Valle 4, Ndour 20, Burnell 6, Tonelli ne, Ivanovic 11, Mobio ne, Rivers 3, Cournooh 1, Pollini ne. All. Poeta
Note: tiri da 2: MI 16/38; BS 22/39; tiri da 3: MI 7/22, BS 2/19; tiri liberi: MI 21/25, BS 19/25; rimbalzi MI 40 (Mirotic 6), BS 32 (Bilan 8); assist: MI 8 (Bolmaro 4), BS 21 (Ivanovic 6)
Sudando, sporcandosi le mani, facendo fatica, ma raggiungendo l'obiettivo, l'Olimpia Milano gioca una gara di grande sacrificio e vince la sua semifinale di Coppa Italia contro la Germani Brescia per 74-69.
Un match davvero combattuto dove la Germani ha venduto cara la pelle, ma dove l'Olimpia ha fatto valere la sua esperienza dopo 30' praticamente sempre equilibrati. E' Nikola Mirotic che fa davvero la differenza, nella peggior serata di LeDay da svariati mesi a questa parte (solo 3 punti con 0/6 dal campo). Il montenegrino è davvero un maestro, chiude con 14 punti in 19 minuti (aveva minutaggio ristretto al rientro dall'infortunio) con 7/8 ai liberi e 6 rimbalzi, ma anche con alcune difese speciali nel finale che fanno la differenza. Lo spartito lungo la partita invece lo tiene Shavon Shields che firma 19 punti con 4/8 da 2 e 3/8 da 3 risultando il leader offensivo dei biancorossi. La squadra di coach Poeta esce con il rammarico perché se l'è giocata a viso aperto e per larghi tratti ha fatto pensare anche di poter fare il colpaccio, soprattutto fino al 30' senza mai a cedere di fronte alla fisicità dei milanesi. A darle quella spinta in più è stato Maurice Ndour, anche lui al rientro dall'infortunio, ma sprizzante di energia da ogni poro con i suoi 20 punti (8/11 da 2) e 7 rimbalzi. Per Miro Bilan 17 punti e 8 rimbalzi, ma è mancato davvero Della Valle che ha chiuso con 0/10 dal campo.
Il primo tempo è equilibratissimo, praticamente nessuno riesce a prendere vantaggio tanto che il primo periodo si chiude sul 16-16 e il secondo periodo sul 34-33 in favore di Milano. Coach Messina e il suo ex assistente Poeta sembrano giocare a scacchi quando quando schierano entrambi finti pivot con Mirotic e Ndour a fronteggiarsi sotto le plance. Brescia si porta sul 52-51 al 30', ma è proprio in apertura di quarto periodo che l'Olimpia sembra prendere per mano il suo match. Inizia con un tripla di Tonut praticamente da 10 metri, poi Shields e Flaccadori per il nuovo +7 milanese. Con capitan Ricci i biancorossi allungano addirittura fino al 69-56 al 30' e sembra davvero finita. Non contro Brescia che invece non si arrende e con un quintetto da "smallball" riapre la partita, tanto che un paio di minuti dopo arriva fino al -5 sul 72-67. A spedire Milano in finale, per il secondo anno consecutivo, ci pensa Shields che dalla media conferma il vantaggio dell'Armani chiudendo ogni discorso e scacciando via la grande paura. Domani alle 17.15 i biancorossi giocheranno di nuovo alla Inalpi Arena di Torino la finale con l'obiettivo di riportare a casa quella Coppa Italia che le manca dal 2022.
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