In cerca di equilibrio. La nuova Virtus vuole un’identità diversa

Tra partenze e arrivi si perde in talento e si acquista in armonia. Shengelia ha le valigie in mano, Lundberg non vuole andarsene .

di MASSIMO SELLERI
21 luglio 2023

La nuova Virtus vuole un’identità diversa

di Massimo Selleri

La Virtus ha ufficializzato l’ingaggio biennale del playguardia statunitense con passaporto croato Jaleen Smith. Alto 193 centimetri, classe 1994, è dall’estate del 2020 che durante i mesi del mercato il suo nome viene abbinato a quello della V nera, anche se poi la destinazione finale era un’altra. Quest’anno le cose sono andate in maniera differente rispetto al passato e così il giocatore che nella passata stagione in Eurolega ha segnato 12 punti a gara con 2.5 assist vestirà la maglia della Segafredo.

Questo arrivo presuppone almeno una partenza e ormai l’annuncio di quella di Toko Shengelia sembra essere imminente.

Il lungo georgiano dovrebbe accasarsi al Panathinaikos e il club bolognese dovrebbe sia risparmiare i costi di un ingaggio pesante che si aggira attorno ai tre milioni di euro, sia incassare un buyout importante dal club greco. La partenza di un giocatore che ha portato qui una mentalità vincente abbinata ad un talento indiscutibile ha ulteriormente accesso sui social il dissenso su questo mercato che ha visto uscire elementi importanti come Teodosic, Ojeleye e lo stesso Shengelia e ha visto arrivare atleti che non hanno lo stesso pedigree.

Il dottor Freud, il medico che più di 100 anni fa diede vita alla psicoanalisi, direbbe che come tutti i lutti anche questa separazione definitiva è difficile da elaborare, ma che alla fine tutto verrà dimenticato.

Nello sport per favorire questa transizione ci vogliono i risultati, per cui quello che si può dire ad oggi è che la formazione che allenerà coach Sergio Scariolo avrà meno talento, ma un equilibrio migliore e questo dato è forse più importante del primo se la squadra trova una buona chimica.

Sicuramente l’ingaggio di Achille Polonara e di Bruno Mascolo aiutano la V nera ad avere una scelta più razionale quando bisogna selezionare chi gioca in campionato e chi milita in Eurolega, mentre il resto è tutto da scoprire con giocatori come Isaia Cordinier che sono attesi al definitivo salto di qualità.

Questa è la scommessa che il club sta facendo avendo allestito questo tipo di squadra.

Tornando a quello che è il mercato a rinforzare il reparto dei lunghi dovrebbe arrivare l’esperto centro dell’Efes Bryant Dunston.

Anche in questo caso ci dovrebbe essere la partenza di Ismael Bako, autore di una stagione anonima se si escludo le prime uscite. Certo è avendo a disposizione una maggiore dote diventerà anche più facile pescare un altro lungo nel mercato straniero, anche se per il livello della V nera non è rimasto molto, dato che in Eurolega quasi tutte le squadre si sono ormai sistemate.

Probabilmente il club dovrà imbastire la nuova stagione facendo i conti anche con la presenza di Iffe Lundberg, esterno a cui non si riesce a trovare un’altra sistemazione dato che il danese non accetta declassamenti di sorta.

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