Virtus, una lunga agonia a Belgrado. Clyburn strappa un timido sorriso
Ottava sconfitta consecutiva in Europa, nella capitale serba, sotto lo sguardo di Savic. Bocciato Holiday

Will Clyburn che non giocava dall’inizio di gennaio, in campo per 27 minuti (Ciamillo)
MACCABI 77VIRTUS BOLOGNA 67
MACCABI TEL AVIV: Jokubaitis 19, Blatt, Sorkin 12, Rayman 7, Williams 10, Clark III 14, Shayok 5, Dibartolomeo 5, Cohen, Menco 5, Mayer ne. All. Kattash.
SEGAFREDO BOLOGNA: Hackett 2, Cordinier 6, Clyburn 13, Shengelia 7, Zizic 11, Pajola, Grazulis 2, Morgan 4, Belinelli 5, Polonara 15, Tucker, Akele 2. All. Ivanovic.
Arbitri: Mogulkoc, Latisevs, Vyklicky.
Note: parziali 15-17; 42-33; 65-45. Tiri da due: Maccabi 19/36; Virtus 20/41. Tiri da tre: 7/23; 6/33. Tiri liberi: 18/22; 9/14. Rimbalzi: 43; 41.
BELGRADO (Serbia)Si spegne la luce troppo presto, ancora una volta, per la Virtus che incassa la sconfitta consecutiva numero 8 in Eurolega. Davanti nel primo quarto anche sul +10 (2-12) e poi a +8 (17-25) i bianconeri si fermano senza una spiegazione logica. Perché in un amen, a cavallo dell’intervallo, il divario si allarga. Si passa dal 32-31, ultimo contatto ravvicinato, al 49-33 (parziale di 17-2) con il campionario peggiore. Palle perse, scelte discutibili, appoggi morbidi. Il peggio deve ancora arrivare: sul -24 71-47. Più che espressioni dure, come vorrebbe il sergente di ferro Ivanovic, volti smarriti, impauriti, quasi una partita di basket fosse il peggiore dei tormenti. Chi sta peggio, forse, è Justin Holiday, il cui tempo in bianconera pare ai titoli di coda. Dopo il non entrato di Napoli c’è la tribuna di Belgrado. Se non è una bocciatura definitiva ci va davvero molto vicino.
Clyburn, forse, è la notizia migliore per la Virtus: si pensava che il tecnico lo avesse portato a Belgrado, solo perché la squadra non rientrerà a Bologna, ma raggiungerà direttamente Trieste. E invece Will non solo è nei dodici, ma è pure nei cinque che partono con una gran voglia di recuperare il tempo perduto.
Si gioca sotto lo sguardo di Zoran Savic, che a Belgrado è di casa come general manager del Partizan. E si gioca pensando che domani sera si torna di nuovo in campo, perché la Virtus, dopo la sconfitta di Napoli, deve ritrovare la linea di galleggiamento a Trieste. Da valutare, in giornata, se Momo Diouf potrà tornare a disposizione o meno. Ieri, il lungo, era alla Porelli, a lavorare individualmente.
Sul fronte societario, infine, si avvicina la data del 31 marzo, data entro la quale è prevista la ricapitalizzazione del club. Da capire, in quell’occasione, se i rapporti di forza tra Zanetti e Gherardi (55 per cento al primo, 45 al secondo), resteranno inalterati. O ci sarà un cambiamento di indirizzo.
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