Ascoli, il finale più triste: è retrocessione

Non basta la vittoria contro il Pisa, Picchio in C dopo 9 anni. Esplode la rabbia dei tifosi, contestazioni partite già prima del match

11 maggio 2024
Ascoli, il finale più triste: è retrocessione

Ascoli, il finale più triste: è retrocessione

ASCOLI

2

PISA

1

ASCOLI (3-4-2-1): Vasquez; Bellusci, Botteghin, Mantovani; Falzerano (dal 20’ s.t. Adjapong), Valzania (dal 20’ s.t. D’Uffizi), Masini, Zedadka (dal 34’ s.t. Celia); Caligara (dal 34’ s.t. Giovane), Rodriguez; Nestorovski (dal 20’ s.t. Di Tacchio). Panchina: Viviano, Streng, Quaranta, Vaisanen, Tarantino, Milanese, Duris. Allenatore: Carrera.

PISA (4-2-3-1): Nicolas; Barbieri, Canestrelli, De Vitis (dal 28’ s.t. Veloso), Beruatto; Marin, Valoti (dal 28’ s.t. Mlakar); Arena, Moreo (dal 19’ s.t. Bonfanti), D’Alessandro (dal 41’ s.t. Sala) Torregrossa (dal 28’ s.t. L. Tramoni). Panchina: Loria, Campani, Trdan, Touré, Masucci, Piccinini. Allenatore: Aquilani.

Arbitro: Rapuano di Rimini.

Marcatori: al 12’ p.t. Botteghin, all’8’ s.t. D’Alessandro, al 23’ s.t. Rodriguez.

Note – 9.408 spettatori (3.324 abbonati, quota di 26.268,40 euro) per un incasso complessivo di 99.285,40 euro. Ammoniti Caligara, D’Uffizi per l’Ascoli, Marin per il Pisa. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 2-1. In fuorigioco 4-0. Angoli 3-3. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.

Il Del Duca saluta squadra e società con una pioggia di fischi e durissime contestazioni. L’Ascoli torna in C dopo 9 anni: la drammatica sentenza è arrivata. Il Picchio batte 2-1 il Pisa all’ultima giornata, ma retrocede in virtù dei risultati delle altre. Prima della partita sono stati tantissimi i tifosi a ritrovarsi all’inizio di viale Costantino Rozzi per prendere parte al ‘corteo dell’orgoglio ascolano’. Il popolo bianconero marcia compatto verso lo stadio per poi fare il proprio ingresso. Nella notte sul cavalcavia ferroviario era comparso il macabro manichino impiccato raffigurante Pulcinelli con uno striscione di protesta rivolto proprio al patron.

Le durissime contestazioni riprendono sugli spalti sia prima del fischio d’avvio, nel corso del match e soprattutto dopo il finale. Il confronto si mette subito sul binario sperato, ma è soltanto un fuoco di paglia. In assenza di gol degli attaccanti a trascinare il Picchio è ancora il difensore goleador Botteghin. Esplode il Del Duca ma è ancora presto. La drammatica serata è appena iniziata. I bianconeri tengono bene, ma attorno alla mezz’ora dagli altri campi arrivano brutte notizie. Cala il gelo alla notizia dei vantaggi di Bari e Ternana. Col passare dei minuti il Pisa prende coraggio e sfiora il pari con Moreo. Nella ripresa i nerazzurri confermano il buon finale di primo tempo e tornano in campo con maggior determinazione. È D’Alessandro a mettere la firma sul pareggio degli ospiti. L’esterno offensivo parte dalla sinistra e tira fuori dal cilindro una splendida azione personale. Dopo aver saltato tre uomini il preciso fendente all’angolino è chirurgico. Il Picchio non ci sta e a riportare avanti i beniamini di casa è Rodriguez. In campo però quasi nessuno ha voglia di festeggiare. Il finale è amarissimo: l’Ascoli non ce l’ha fatta.

Massimiliano Mariotti

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