Ascoli, ko che pesa: è zona retrocessione

I bianconeri perdono lo scontro diretto contro lo Spezia. Società contestata a fine partita dai quasi 700 tifosi presenti al Picco

2 aprile 2024
Ascoli, ko che pesa: è zona retrocessione

Ascoli, ko che pesa: è zona retrocessione

SPEZIA

2

ASCOLI

1

SPEZIA (3-4-2-1): Zoet; Mateju, Hristov, Nikolau; Vignali, Nagy, S. Esposito, Elia (dal 42’ s.t. Tanco); Verde (dal 33’ s.t. F. Esposito), Bandinelli; Falcinelli (dal 41’ s.t. Jagiello). Panchina: Zovko, Pietra, Corradini, Moro, Cugnata, Gelashvili, Candelari, Bertola, Kouda. Allenatore: D’Angelo.

ASCOLI (3-5-2): Vasquez; Vaisanen (dal 35’ p.t. Quaranta), Bellusci, Mantovani; Zedadka, Masini (dal 30’ s.t. D’Uffizi), Di Tacchio, Giovane (dal 15’ s.t. Caligara), Celia (dal 15’ s.t. Bayeye); Streng (dal 15’ s.t. Duris), Rodriguez. Panchina: Viviano, Bolletta, Adjapong, Milanese, Valzania, Tavcar, Maiga Silvestri. Allenatore: Carrera.

Arbitro: Sozza di Seregno.

Marcatori: al 12’ p.t. Vignali (S), al 24’ p.t. Rodriguez (A), al 7’ s.t. Hristov (S)

Note – 7.407 spettatori per un incasso complessivo di 62.791 euro. Ammoniti Nagy per lo Spezia, Streng per l’Ascoli. Tiri in porta 6-2. Tiri fuori 3-4. In fuorigioco 2-2. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 6’.

L’Ascoli rifila un bruttissimo scherzo di Pasquetta ai propri tifosi. Il Picchio cade 2-1 a La Spezia nella gara che non si doveva assolutamente perdere e così il pesce d’Aprile è servito. I bianconeri pagano a caro prezzo alcune disattenzioni che spianano la strada verso il successo dei liguri. A fine gara esplode la rabbia dei settecento tifosi presenti al Picco che tornano a contestare la società. Nel match più importante del campionato Carrera cambia qualcosa nelle scelte dal primo minuto. Prima del fischio d’avvio riprendono i cori di protesta rivolti nei confronti di Pulcinelli, De Santis e Giannitti. I nervi sono a fior di pelle fin dalle prime battute. Il primo squillo è proprio del Picchio. Zoet sventa in corner su Giovane. Lo spavento sveglia i liguri che passano avanti con Vignali (150 presenze in B) grazie ad un’incertezza difensiva. La posizione del laterale è buona. A tenerlo in gioco è Bellusci, in lieve ritardo nell’attuare la trappola del fuorigioco. Le trame cercate dai padroni di casa e gli inserimenti costanti sono le armi con cui gli uomini di D’Angelo provano a creare delle difficoltà. Se Verde fa fatica a divincolarsi dalle marcature, Elia invece è particolarmente vivace sul fronte sinistro. L’Ascoli è vivo e cerca di rispondere cercando soluzioni rapide per vie centrali. Su una di queste Di Tacchio innesca Rodriguez che si gira bene eludendo Mateju per poi trafiggere Zoet all’angolino. La ripresa si apre male con il nuovo vantaggio dello Spezia. Ancora una dormita della retroguardia permette a Hristov di colpire il palo di testa per poi ribadire dentro sulla respinta. Vasquez evita il tris salvando su Vignali e Verde.

La reazione non c’è, i cambi non sortiscono l’effetto sperato e i padroni di casa controllano il match senza eccessive difficoltà. Nel finale la gara resta sospesa una mezz’ora per un malore sugli spalti. Alla ripresa del gioco non c’è più tempo per l’Ascoli. I bianconeri tornano tra i candidati per la retrocessione diretta.

Massimiliano Mariotti

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