Ascoli, ore decisive per la vendita. Le parti adesso cercano l’intesa

La cordata guidata da Metalcoat e composta da alcune aziende locali, tra cui l’ex patron Bellini, ci prova

2 luglio 2024
Ascoli, ore decisive per la vendita. Le parti adesso cercano l’intesa

Ascoli, ore decisive per la vendita. Le parti adesso cercano l’intesa

Ore di trepidante attesa per il futuro dell’Ascoli. La piazza resta col fiato sospeso per cercare di capire se la cordata guidata da Metalcoat e composta da alcune aziende locali, tra l’altro con la presenza di supporto anche dell’ex patron Francesco Bellini, riuscirà a completare nel più breve tempo possibile il tanto annunciato passaggio di quote attualmente detenute dal proprietario Massimo Pulcinelli ai nuovi acquirenti. L’imminente stagione calcistica è praticamente iniziata con l’arrivo del mese di luglio che ci accompagnerà verso il raduno previsto per lunedì 15 e il contestuale allestimento del nuovo organico. Proprio nelle ultime caldissime giornate si è cercato di trovare in tempi celeri la chiusura del cerchio per poi favorire lo sviluppo di tutto il percorso di ristrutturazione della storica società di corso Vittorio. Ora però il passo da fare, quello che probabilmente potrebbe arrivare nelle prossime ore, sarà l’avanzamento di una proposta ufficiale di acquisto del club. Su questo sta lavorando la cordata capitanata da Matteo Trombetta Cappellani e dai suoi consulenti. Oggi di certo saranno attese risposte importanti in merito.

A seguito dei pagamenti da effettuare entro la giornata di ieri, e rispettati senza difficoltà dalla società, ora si stanno concentrando le forze per arrivare alla firma del preliminare dei vendita. In queste ore si sta continuando a remare proprio verso questa direzione. All’interno della trattativa alcuni dei nodi più rilevanti da sciogliere riguarderebbero la copertura della complessiva massa debitoria (10,5 milioni di euro circa) e gli attuali valori patrimoniali del club. Una delle questioni da affrontare nello specifico poi sarà quella legata al valore della squadra che passerebbe dall’attuale proprietà ai nuovi potenziali acquirenti. La stima dei valori attualmente presenti in organico potrebbero chiaramente subire una diminuzione a causa della partenza di alcuni profili che hanno mercato sia in A che in B. In primis va trattato il discorso di Pedro Mendes. Il portoghese ha chiuso anzitempo l’ultima stagione con 11 reti all’attivo e probabilmente se a complicare le cose non fosse stato il beffardo destino chissà quale poteva essere il numero complessivo di gol realizzati alla fine del campionato. In quella volata finale per la salvezza, in cui il Picchio di Carrera di fatto non è mai riuscito a cambiare passo, forse a mancare sono stati proprio quei centri in più che Mendes aveva dimostrato di poter confermare. Il suo nome sarebbe stato accostato a Venezia e Verona, ma nel frattempo il Bari sembrerebbe aver ricevuto l’apprezzamento del giocatore per un possibile trasferimento. Oltre ai biancorossi in B sul centravanti nelle ultime settimane avrebbero messo gli occhi anche Brescia e Palermo. Nell’ultimo caso però l’ipotesi è stata di recente smentita dallo stesso Pulcinelli.

Massimiliano Mariotti

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