Dea, la notte del sogno più grande. Koopmeiners, CDK e Scamacca: tre talismani per stregare il Bayer

L’Atalanta va a caccia del trofeo: nel 2022 ha già battuto un Leverkusen molto lontano da quello di oggi. Gasp vuole dimenticare la delusione di Coppa Italia. Attesi in Irlanda oltre ottomila tifosi bergamaschi.

di FABRIZIO CARCANO -
22 maggio 2024
Koopmeiners, CDK e Scamacca: tre talismani per stregare il Bayer

Koopmeiners, CDK e Scamacca: tre talismani per stregare il Bayer

È arrivata la notte più attesa. L’Atalanta stasera bussa alla storia giocandosi la finale di Europa League a Dublino alle 21, contro l’imbattibile e sorprendente Bayer Leverkusen.

Ottomila bergamaschi saranno all’Aviva Stadium, quelli che hanno trovato un volo per arrivare nella capitale irlandese, gli altri trepideranno davanti al maxi schermo allestito in centro o nei bar o sul proprio divano.

Finale a sorpresa, ma non troppo. Molti tifosi atalantini avevano prenotato voli e hotel a Dublino addirittura a settembre.

La squadra di Gasperini ha vinto il suo girone con 14 punti, poi un percorso netto, eliminando lo Sporting Lisbona, il Liverpool e il Marsiglia. La svolta nella vittoria per 3-0 ad Anfield Road: lì si è capito che la Dea sarebbe andata in finale. Ora l’ultimo ostacolo prima di sollevare il trofeo, quel Bayer Leverkusen che i nerazzurri hanno battuto nel marzo 2022, sempre in Europa League negli ottavi: allora vinsero gli uomini di Gasperini imponendosi all’andata 3-2 a Bergamo e poi 1-0 a Leverkusen.

Ma quel Bayer era ancora in evoluzione, prima dell’arrivo sulla panchina delle ‘Aspirine’ del tecnico iberico Xabi Alonso e della cavalcata trionfale di questa stagione. Gasperini dopo tre finali perse in Coppa Italia, l’ultima una settimana fa all’Olimpico contro la Juve, cerca il primo trofeo della sua carriera costellata di miracoli e imprese tra la sponda rossoblu di Genova e gli otto anni a Bergamo. Sabato ha portato la Dea di nuovo in Champions per la quarta volta negli ultimi sei anni, ma stasera può scrivere la storia di un club mai arrivato così in alto.

Atalanta che rispetto alla Coppa Italia ritrova davanti i 195 centimetri del suo cannoniere Scamacca, 18 gol stagionali, 11 da inizio marzo. Farà reparto con l’altro gioiello De Ketelaere e alle loro spalle di sarà Koopmeiners: un tridente da 55 gol e 23 assist. Aggiungendo il quarto moschettiere, Lookman, che partirà dalla panchina, fanno 67 gol e 31 assist. Un poker d’assi offensivi per Gasp che potrà attingere da una panchina lunghissima davanti con Miranchuk e Touré.

Dea a trazione offensiva, come sempre, ma dietro fondamentale è il recupero in extremis del veterano Kolasinac, un altro mancato contro la Juventus. Mancherà in mezzo il capitano De Roon: al suo posto toccherà al duttile Pasalic fare il mediano in coppia con Ederson, appena convocato dalla Selecao brasiliana.

"Ci è rimasto l’amaro in bocca per la finale di Coppa Italia: questo ha fatto pensare che subiamo la pressione. Ma noi, di partite da dentro o fuori, ne abbiamo giocate tante. Abbiamo fatto un percorso molto buono e abbiamo la consapevolezza di quello che dobbiamo fare in campo", ha spiegato alla vigilia un Gasperini carico e fiducioso.

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