L’Atalanta di De Ketelaere da dicembre viaggia ad una media da capolista: 9 vinte su 11

Il belga negli ultimi due mesi ha segnato 7 gol con 5 assist

di FABRIZIO CARCANO -
4 febbraio 2024
Charles De Ketelaere e Marten De Roon
Charles De Ketelaere e Marten De Roon

Bergamo, 4 febbraio 2024 – Un’ascesa inarrestabile per la Dea. Dal tacco di Muriel, che decise al 94’ il 9 dicembre la sfida casalinga vinta 3-2 contro il Milan, la Dea ha preso il largo. Nove vittorie e un pareggio in undici partite tra campionato e una striscia di sette vittorie consecutive in un Gewiss Stadium diventato un fortino inespugnabile. Senza il doppio impegno infrasettimanale dell’Europa League la squadra nerazzurra ha cominciato a macinare gioco e punti, segnando ventisei gol in undici gare, con lo zero a Bologna ad abbassare la media. Cominciando a lasciare indietro alcune concorrenti nella corsa Champions: Fiorentina e Lazio sono a distanziate di cinque punti, il Napoli di quattro. Un ritardo non da poco. La squadra di Gasperini sta tirando fuori il meglio da ogni giocatore dell’organico, tutti protagonisti e decisivi a turno. Da un mese la Dea gioca senza il suo cannoniere Lookman impegnato nella Coppa d’Africa, ma la sua assenza non si è praticamente notata. Nelle ultime due partite è mancato, per una ferita al malleolo, Teun Koopmeiners che a gennaio aveva segnato quattro gol in tre gare, ma anche il nel suo caso la sua mancanza non si è notata. Da inizio campionato manca il centravanti più pagato nella storia nerazzurra, El Bilal Toure’, pagato in estate 30 milioni, ma nessuno se ne sta accorgendo. Perché Gasperini ha davvero tante alternative in ogni ruolo ed è bravissimo a valorizzarle al meglio, da Muriel, il giocatore decisivo a dicembre, a Miranchuk, il giocatore decisivo a gennaio, da Pasalic, match winner contro la Lazio, fino a De Ketelaere, esploso con l’inverno è diventato il vero leader offensivo. Il belga è tornato il gioiello che brillava due anni fa nel Bruges, e che nessuno ha mai potuto ammirare in rossonero, timbrando 9 gol e 7 assist con una crescita imperiosa dal fatidico 9 dicembre: da allora 7 gol e 5 assist. Numeri individuali, quelli di CDK, di Miranchuk, di Pasalic, che sommati insieme a quelli dei titolari, dei Lookman, Koopmeiners, Ederson ecc, fanno la somma di una squadra che da due mesi viaggia ad una media da capolista e rischia di fare una corsa solitaria per il quarto posto, essendo troppo in ritardo per poter recuperare sulle prime tre, ma viaggiando ad una velocità che dietro le concorrenti non sembrano in grado di reggere, a parte la Roma, che ancora è in scia ai nerazzurri.  

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