Fenucci, il Bologna oltre il ranking. "La nostra forza sono i piccoli passi. La Coppa Italia sarebbe un sogno»

L’ad rossoblù: "Alzare quel trofeo ci farebbe fare un ulteriore salto di qualità e ci ridarebbe l’Europa". Ma il focus è domani a Parma: "Gara resa più dura dal cambio in panchina, ma ci fidiamo di Italiano".

di MARCELLO GIORDANO
21 febbraio 2025
L’ad rossoblù: "Alzare quel trofeo ci farebbe fare un ulteriore salto di qualità e ci ridarebbe l’Europa". Ma il focus è domani a Parma: "Gara resa più dura dal cambio in panchina, ma ci fidiamo di Italiano".

L’ad rossoblù: "Alzare quel trofeo ci farebbe fare un ulteriore salto di qualità e ci ridarebbe l’Europa". Ma il focus è domani a Parma: "Gara resa più dura dal cambio in panchina, ma ci fidiamo di Italiano".

Qualcosa è cambiato nelle ultime 48 ore. Ma l’entusiasmo nell’ambiente rossoblù è intatto. La strada che porta in Europa è più ardua, dopo l’uscita dalla Champions League di Milan, Atalanta e Juventus: il ranking dice che molto probabilmente spetterà a Spagna e Germania la quinta squadra per la massima competizione europea della prossima stagione e il posto in più in Europa. Ma il -1 dal sesto posto della Fiorentina, la crescita degli ultimi mesi e un ambiente che si presenterà con 3500 tifosi al Tardini fanno pensare che nulla sia impossibile.

Parola di Claudio Fenucci, ad rossoblù e consigliere di Lega, che ieri ha parlato a tutto tondo dei temi caldi: Europa, stadio, l’imminente rinnovo del diesse Marco Di Vaio, quello già sottoscritto da Sartori ("Sono felice del rinnovo di Giovanni, ma non ho mai avuto dubbi. Come non ne ho per Marco") e politiche sportive.

PARMA. "La nostra forza è pensare di partita in partita. Non è tempo di conti ma di macinare punti, anche perchè al Tardini avremo 3500 tifosi al seguito. Abbiamo chiesto più biglietti ma il Gos ha detto di no. L’entusiasmo della nostra gente sarà una responsabilità in più in vista di una partita resa più complicata dal cambio di allenatore in casa ducale. Ma a questo farà fronte Italiano, che ci ha dato un’identità".

COPPA ITALIA. Battere il Parma per proseguire la rincorsa all’Europa e al sesto posto, l’ultimo utile salvo ranking a dare diritto all’Europa. A meno che...."Abbiamo un sogno, la Coppa Italia. Non solo e non tanto perché rappresenti una strada per l’Europa League, ma significherebbe regalare e regalarci un trofeo e un ulteriore salto di qualità dopo la stagione scorsa. Aspettiamo la vincente di Juventus-Empoli, vogliamo giocarcela". Con la consapevolezza che la finale potrebbe valere comunque l’Europa. Ma il sogno è il colpo grosso, sfiorato da Italiano due anni fa contro l’Inter in finale.

RANKING E DECRETO CRESCITA. Non di solo campo, parla Fenucci, ad del Bologna ma pure consigliere di Lega. E allora ecco comparire l’ambito politico e le battaglie del sistema calcio. "La Legge Melandri ha penalizzato il sistema calcio italiano nella vendita dei diritti tv e la Spagna ne ha approfittato. Avevamo il decreto crescita, ed è stato cancellato: abbiamo perso competitività e anche così si spiega le uscite delle italiane dalla Champions. E’ stata una decisione demagogica, con quel decreto oggi non avremmo 3 squadre fuori dalla Champions e i soldi risparmiati sarebbero tornati al Governo e al paese sotto forma di tasse e Iva. Sarà argomento di cui parlare".

STADI. E’ tempo di parlare anche di stadi: "Ci sono investimenti pronti e come Lega stiamo interloquendo con il Governo". Contatti anche nelle ultime ore tra Fenucci e il ministro dello sport Abodi. Per il restyling del Dall’Ara ma non solo: "Questo è argomento da affrontare come Lega, perché entro il 2026 l’Italia dovrà comunicare alle Uefa gli stadi utili per Euro 2032 e gli stadi che avranno cantieri aperti entro il 2027 potranno essere in lizza. Serve unione di intenti tra pubblico e privato, crediti d’imposta e non fondi a perdere".

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