Bologna e la Champions, dieci giornate per la Storia. Motta vuole sfatare il tabù Empoli

Il Castellani è indigesto per Thiago e il club: per centrare l’Europa serve la svolta. Il calendario dei rossoblù fino a fine stagione

di MASSIMO VITALI -
13 marzo 2024
Il tecnico rossoblù Thiago Motta (FotoSchicchi)

Claudio Zamagni/

Bologna, 13 marzo 2024 – Dieci giornate per provare a scrivere la Storia: quella con la ‘esse’ maiuscola. L’autore del romanzo rossoblù che in caso di qualificazione in Champions a maggio diventerebbe un best-seller è sempre lui, Thiago Motta, l’uomo della provvidenza o, come lo ha definito l’altro ieri l’ad rossoblù Fenucci, "l’artefice della crescita del Bologna".

A Casteldebole in realtà di artefici ce ne sono molti altri: ma è Thiago che adesso dovrà tenere le redini del gruppo nelle ultime, decisive curve della stagione. Sapendo che due o tre dei prossimi tornanti dovrà affrontarli senza uno dei simboli di questo Bologna: l’infortunato Zirkzee. Non è il primo Mortirolo che Motta si trova a dover scalare da quando siede sulla panchina rossoblù. E la storia ha già dimostrato di saperla scrivere, con i 54 punti e il nono posto conquistati alla fine della scorsa stagione.

Il Bologna non ha mai vinto a Empoli

Oggi deve difendere un quarto posto che varrebbe la Champions e, a cominciare da Empoli, scrivere un altro pezzetto di storia, in attesa di rendere nota la sua: ovvero se ci sarà ancora lui il prossimo anno sulla panchina del Bologna. Un tema su cui continua a regnare un mistero fitto.

Empoli, intanto: un avversario che la scorsa stagione riuscì nell’impresa di battere i rossoblù di Thiago due volte, sia all’andata che al ritorno. Al Dall’Ara il 17 settembre 2022 l’avventura del Motta rossoblù cominciò proprio con l’Empoli. E cominciò male, con uno 0-1 (gol di Bandinelli) condito dai due legni colpiti nel finale di partita da Arnautovic e Zirkzee. Al ritorno, il 4 maggio al Castellani, il goffo autogol di Lucumì dopo una manciata di secondi consegnò di nuovo le chiavi della vittoria ai toscani, trionfanti per 3-1. Più in generale Motta venerdì notte sfida un tabù che ha quasi dell’incredibile: in serie A il Bologna al Castellani ha solo pareggiato (4 volte) e perso (5), ma non ha mai assaporato il gusto della vittoria.

Ma Empoli sarà solo la prima delle dieci tappe che possono portare a un maggio radioso. Sulla carta (che è uno scivolosissimo terreno di gioco), Empoli, Salernitana, Frosinone e Monza, i prossimi quattro avversari dei rossoblù, si profilano come impegni più che abbordabili. Poi verrà il tempo dei potenziali scontri diretti in trasferta con Roma (21 aprile) e Napoli (12 maggio), che valgono doppio. Più in generale solo 4 volte da qui alla fine i rossoblù giocheranno nel ‘fortino’ Dall’Ara, contro le 6 partite da affrontare in trasferta. Visto la distanza tra i due rendimenti (media punti di 2,33 in casa e di 1,23 in trasferta) ecco per Motta un’altra storia da cambiare.

Futuro ancora rebus 

Quanto al suo destino professionale, resta avvolto nel grembo di Giove: o forse in quello di Canovi, il suo procuratore. Il tema rinnovo è chiuso a doppia mandata nel cassetto. E forse solo un maggio radioso aiuterà a far luce sul futuro di Motta.

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