Thiago lascia il Bologna ancora in pausa. Il dialogo continua, la firma si fa attendere

Il club sperava di chiudere la partita del rinnovo durante questa sosta, ma probabilmente servirà altro tempo: il tecnico non ha fretta

di MARCELLO GIORDANO -
18 novembre 2023
Thiago lascia il Bologna ancora in pausa. Il dialogo continua, la firma si fa attendere
Thiago lascia il Bologna ancora in pausa. Il dialogo continua, la firma si fa attendere

Bologna, 18 novembre 2023 – Un’altra settimana scorre via senza risposte certe sul futuro di Thiago Motta. La dirigenza rossoblù sperava di ottenere una risposta positiva dal tecnico sul nodo relativo al rinnovo del contratto in scadenza al 30 giugno: invece, "non ci sono novità", sono le parole con cui da Casteldebole liquidano l’argomento.

Argomento che è nervo scoperto: "Non facciamo trattative sui media, se e quando ci saranno novità le saprete", ha più volte ripetuto l’ad Claudio Fenucci, che negli ultimo mese ha avuto almeno tre faccia a faccia con il tecnico insieme a patron Saputo. Non è dato sapere se ce ne siano stati anche tra domenica e giovedì, prima del rompete le righe e del rientro in famiglia, a Cascais in Portogallo di Thiago Motta.

Una cosa pare evidente, sulla faccenda. Il Bologna ha fretta e comunque ha chiesto al tecnico di mettere un punto sul nodo contratto entro Natale e il dialogo tra le parti prosegue. Thiago, di fretta sembra averne meno. Parlerete del contratto durante questa sosta? A questa domanda, prima di Bologna-Fiorentina, Thiago ha risposto così: "Conta solo la prossima partita, se ci saranno novità le saprete". Non sono arrivate novità e a Casteldebole i cancelli sono chiusi. Riapriranno martedì, con la ripresa degli allenamenti. Thiago, nell’ultimo periodo ha chiesto al Bologna di lasciare lui e la squadra concentrati sul campo, dove i risultati stanno arrivando, coi rossoblù in corsa per l’Europa nonostante il ko di Firenze: non vuole distrazioni e non vuole dare alla squadra la sensazione che la questione personale del contratto venga prima del bene della squadra.

Ma il Bologna ha la necessità di programmare in vista del mercato di gennaio e dell’estate futura e il nodo allenatore ha una rilevanza al riguardo. Di più: se un giocatore in scadenza a giugno non avesse rinnovato a questo punto dell’anno, la preoccupazione monterebbe. Basti pensare a quanto accaduto con Dominguez (poi partito) e Orsolini (poi rinnovato), che pure erano a un anno dalla scadenza. Anche per questo il Bologna inizia ad avere urgenza. Non Thiago, che prima ancora di parlare di denari chiede garanzie e rassicurazioni sul percorso di crescita, perché è bravo ed è ambizioso. D’altronde rumors, dialoghi e corteggiamenti di Napoli, Inter, Roma, Atalanta, Atletico Madrid e Psg, tra la primavera scorsa e l’estate, sono lì a raccontare che ha orizzonti di crescita immediata a portata di mano. Il Bologna invece ha a portata di mano un allenatore che ha segnato il primo vero salto di qualità dell’era Saputo: per risultati e capacità di valorizzare giocatori. Con lui vuole proseguire. E da lui intende ottenere una risposta per Natale. Il dialogo riprenderà. Per ora, però, tutto tace ed è facile immaginare come tanto a Casteldebole quanto in città si sperasse in qualche novità già in questa sosta.

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