Thiago Se la formazione è un caso nazionale

Motta ritrova il gruppo al completo: tra i rossoblù via, solo quattro hanno giocato una gara intera. Saelemaekers spera in una maglia dal 1’

di MASSIMO VITALI -
19 ottobre 2023

Nel ritorno a ranghi completi dei nazionali rossoblù a Casteldebole, evento che sul campo si consumerà oggi, ci sono due buone notizie in una: nessuno di loro si è spremuto sulla distanza delle due partite e tre giorni di allenamenti pieni col resto del gruppo in teoria bastano e avanzano a Motta per soppesare le loro forze da qui alla sfida col Frosinone. Chi conosce a fondo Thiago sa che da giorni sta preparando la gara di domenica come se fosse la madre di tutte le partite. Per almeno tre motivi: 1) il ritorno in campo dopo la sosta rappresenta sempre un’incognita (meno incognita per Di Francesco, che di nazionali ne avevasolo tre); 2) il Bologna uscito incensato dal Meazza dopo il pari in rimonta con l’Inter non deve commettere l’errore di volare troppo alto; 3) i ciociari in classifica hanno un punto in più dei rossoblù, quindi anche da un punto di vista tecnico meritano grande rispetto. Ecco perché per Motta sarà importante valutare a fondo lo stato di forma dei nazionali rientrati tutti alla base.

La buona notizia, si diceva, è che solo in quattro hanno giocato novanta minuti pieni: Freuler, Ferguson, Karlsson e El Azzouzi. Gli altri, chi più chi meno, si sono dovuti accontentare delle briciole. Skoruspki con la Polonia per due partite ha fatto da spettatore: come lui Moro con la Croazia e Aebischer con la Svizzera, mai scesi in campo. Minutaggi ridotti invece per Ndoye, Calafiori e Fabbian, nonché per Orsolini, che almeno martedì notte si è tolto la soddisfazione di aver calpestato per un ritaglio simbolico di partita le sacre zolle di Wembley. Salvo sorprese nessuno dei nazionali si è ripresentato alla corte di Thiago con il souvenir di qualche acciacco. L’unico mezzo dubbio riguarda Karlsson, che aveva chiuso con una tacchettata al ginocchio la sfida con la Moldavia ma che poi ha avuto una settimana di tempo per assorbire il mini-trauma.

E qui si torna al punto di partenza, che ogni volta che il campionato si ferma per Thiago è un dilemma, per l’appunto, nazionale: puntare sui calciatori che sono rimasti ad allenarsi a Casteldebole o dare fiducia a chi per dieci giorni ha viaggiato con le rispettive selezioni? In difesa, con Kristiansen che ormai sembra essersi arreso all’idea di poter recuperare per domenica (e Posch e Lucumì ugualmente out) la soluzione più probabile è la riconferma dei quattro del Meazza, ovvero De Silvestri, Beukema, Calafiori e Lykogiannis. Idem a centrocampo: Freuler-Aebischer, pure loro titolari con l’Inter, pare l’opzione più calda. Alla voce esterni d’attacco l’unico rimasto ad allenarsi a Casteldebole è stato Saelemaekers, che mai come questa volta fiuta la sua prima maglia da titolare. Ma al ballo degli esterni da affiancare a Zirkzee corrono anche, ovviamente, i soliti noti: Orsolini, Ndoye e Karlsson. Come sempre, palla a Thiago.

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