Atalanta-Fiorentina, duello chiave: crocevia per le coppe. Cuore e grinta per rialzarsi di nuovo

Dopo il passaggio ai quarti di finale di Conference, i viola vogliono tornare in corsa anche in campionato. Ma i nerazzurri non possono sbagliare in casa. Un antipasto di quello che accadrà ad aprile in Coppa Italia

di GIAMPAOLO MARCHINI -
17 marzo 2024
Il Gallo Belotti guiderà l’attacco viola anche a Bergamo

FOTOCRONACHE GERMOGLI

Firenze, 17 marzo 2024 – Non è una rivalità storica, ma le sfide contro l’Atalanta nel corso degli anni hanno iniziato a pesare qualcosa. Il club di Bergamo, infatti, è stato preso da molti come un possibile esempio virtuoso, visto che stabilmente è nelle zone europee della graduatoria e per la Fiorentina inizia a essere – non da quest’anno – una sorta di spareggio-esame di maturità. Questa stagione, poi, oltre al campionato, dove viola e bergamaschi stanno lottando, appunto, per una posizione valida per le prossime competizioni europee, c’è di mezzo anche la Coppa Italia. Ad aprile (3 e 24), infatti, ci sarà il doppio confronto che varrà un posto nella finale di Roma. C’è tempo.

Ora si lotta in campionato e la Fiorentina ha la necessità di fare risultato, magari pieno, per riguadagnare terreno proprio nei confronti dell’Atalanta, attualmente al sesto posto, con quattro lunghezze di vantaggio proprio sulla Fiorentina. Obiettivo, per la verità, anche la squadra di Gasperini ha la necessità di prendere la corsa dopo il passo falso interno contro il Bologna, e il pareggio amaro a Torino contro la Juve. Problemi di Gasp, però, che a Italiano interessano il giusto. Il tecnico viola, messi da parte i discorsi che riguardano il suo futuro e che sicuramente animeranno le prossime settimane, non vuole distrazioni di sorta. Ora conta il campionato e portare a casa una coppa.

La missione attuale della Fiorentina è ritrovare la strada del successo lontano dal ’Franchi’. Gli ultimi tre punti in campionato presi in trasferta risalgono allo scorso 22 dicembre, quando un lampo di Beltran determinò la vittoria a Monza. Da allora fuori casa sono arrivate perlopiù sconfitte e un paio di pari, con l’Empoli e con il Torino. Tabella di marcia a singhiozzo che è costata alcune posizioni in classifica. Hanno pesato anche i troppi calci di rigore falliti che avrebbero avuto un significato ben diverso e un riflesso diverso sulla classifica. Ma non c’è tempo di pensare al passato, ma solo concentrarsi sul presente, dove tutto è aperto, a iniziare proprio dal campionato. Già, Beltran. L’argentino torna in campo dopo il turno di squalifica e andrà a surrogare Bonaventura (convocato in nazionale da Spalletti), stavolta lui fermo per un turno, come Milenkovic. Italiano è orientato a schierare anche Kayode e Arthur risparmiati nell’impegno di Conference contro il Maccabi. Serviranno forze fresche e i gol. Possibilmente del Gallo Belotti a cui manca solo il gol per essere definitivamente il trascinatore viola.

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