Fiorentina-Napoli, Italiano: “Pensiamo già ad Atene, ma non possiamo abbandonare il campionato”

Il tecnico della Fiorentina parla al termine della partita pareggiata al Franchi contro il Napoli

di ALESSANDRO LATINI -
17 maggio 2024
Calzona e Italiano (foto Germogli)

Calzona e Italiano (foto Germogli)

Firenze, 17 maggio 2024 - In ottica ottavo posto ogni discorso è rimandata all'ultima giornata, che sarà la penultima per la Fiorentina. Un jolly non da poco per i viola, che non sono riusciti a chiudere il discorso nell'ultima partita casalinga contro il Napoli. Conti alla mano, se il Napoli vincerà con il Lecce, ai viola servirà un punto nelle prossime due gare per arriva. Oppure due per avere la certezza matematica dell'ottavo posto se il Torino dovesse vincere entrambe le sue sfide contro Milan e Atalanta. Queste le parole di mister Vincenzo Italiano nel dopo partita. "Siamo arrivati stanchi alla fine di questa partita, non riuscivamo più a tenere alta la palla ed abbiamo rischiato, ma il risultato è assolutamente giusto. Ci prendiamo questo punto, teniamo dietro il Napoli ed abbiamo altri due turni per gestire questo vantaggio in classifica. Vediamo adesso i risultati degli altri".  

E' andato via subito dal campo al fischio finale? "Con la curva ci eravamo già raccolti lunedì sera, poi ho voluto lasciare spazio ai ragazzi, che anche quest'anno hanno fatto una stagione strepitosa. Ora prepariamo la gara di Cagliari e poi penseremo all'Olympiakos". I punti di forza della formazione greca quali sono? "Si difendono bene e ripartono veloci, hanno esterni veloci e una punta che segna con continuità, dovremo prepararla bene. Essere sulla panchina della Fiorentina comporta tante responsabilità, la gente ama la maglia viola e ti spinge sempre a dare il massimo, ed è quello che ho cercato di fare in questi tre anni, io come i ragazzi. Per me essere l'allenatore viola è un onore. Era l'ultima al Franchi? "La concentrazione è tutta sul campo, poi dopo l'Atalanta tireremo le somme di tre anni fantastici. Il gol di Biraghi? Sono felice di pagargli una cena...". De Laurentiis ha detto che l'anno scorso era pronto a firmare... "Secondo me voleva dire che non ha avuto il permesso dalla società di contattarmi. Ed è stato un signore. Lo stimo e questo aspetto me lo ha fatto stimare ancora di più. Adesso io penso solo a questo finale di stagione. Dopo le due finali perse dello scorso anno c'è troppa voglia di preparare al meglio le strategie per questa partita contro l'Olympiakos, in più dobbiamo andare a fare una partita seria a Cagliari".

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