Italiano: "Siamo contenti, a Budapest per il primato. Nzola? Reazioni da stimolare..."

Frecciata del tecnico all'attaccante angolano: "Se da domani pedala, la cosa finisce qui"

30 novembre 2023
Il tecnico viola Vincenzo Italiano

Il tecnico viola Vincenzo Italiano

Firenze, 30 novembre 2023 - Vincenzo Italiano è soddisfatto al termine della partita contro il Genk. Gli attaccanti continuano a rimanere a secco, ma era troppo importante vincere per tagliare il primo traguardo stagionale, ovvero portare la Conference League all'anno nuovo. Vedremo poi se il cammino ricomincerà da febbraio con il Play Off o da marzo con gli Ottavi. Per quest'ultimo caso (quello auspicato) manca un punto da ottenere a Budapest con il Ferencvaros il prossimo 14 dicembre. Queste le parole del tecnico della Fiorentina.

"Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo. All’intervallo ci siamo detti che stavamo lasciando qualche situazione di troppo a loro: eravamo molli a contrasto e a centrocampo. Loro hanno segnato, ma l’abbiamo subito rimessa a posto e abbiamo giocato un grande secondo tempo. Il secondo gol è arrivato finalmente da una giocata corale. Abbiamo seriamente ipotecato il passaggio del turno, però dobbiamo ancora giocare l’ultima per vedere chi sarà primo nel girone”.

Come giudica l'ingresso di Beltran?

“O si gioca o si subentra, lo dico sempre ai ragazzi. Qui nessuno è dimenticato, nel momento in cui vai in campo devi essere determinato. Ho fatto l’esempio di Immobile. Sono entrati tutti bene oggi, sono contento perché ho visto davvero un bel secondo tempo”.

Come mai Kayode dalla panchina?

"Oggi mettere insieme Mina e Kayode, entrambi con pochi minuti nelle gambe, non me la sono sentita. Ho preferito schierare solo Mina per giocarci la carta Kayode a partita in corso. La strategia ci ha dato ragione, bravissimo Kayode a farsi trovare pronto su quella palla di Beltran. Normale che il piede opposto può dare qualche difficoltà, però va ringraziato Parisi per come si è messo a disposizione in emergenza. L’avvicendamento Parisi-Kayode era una strategia che avevamo preparato all’inizio e ha portato a grandi risultati”.

Cosa non ha funzionato sul gol subito?

“Parisi era in inferiorità, non doveva muoversi, gliel’avevamo detto anche dalla panchina di non uscire sulla palla. In più Mina deve avvicinarsi, la linea deve scivolare forte. Purtroppo ogni mezzo errore prendiamo gol, però bravi gli altri”.

Cosa dovete migliorare adesso?

"Dobbiamo migliorare su situazioni come quella del gol preso perché ci capita spesso. E poi riuscire a sbloccare i nostri attaccanti: le partite si indirizzano facendo gol, essendo cinici e concreti. Ora vogliamo fare bene in Ungheria, perché è troppo importante arrivare primi nel girone".

Come mai Nzola in panchina?

"Se le reazioni non arrivano, bisogna stimolarle. I ragazzi sanno come si guadagnano maglie, minuti e presenze: so che qualcuno potrà essere imbronciato perché non ha giocato, ma se da domani pedala e me lo fa vedere, finisce qua".

Alessandro Latini

Continua a leggere tutte le notizie di sport su