Il Cholo strega l’Inter. Inzaghi, è il ko più amaro. L’Atletico festeggia ai rigori

L’eliminazione brucia per i nerazzurri, che a Madrid si illudono con Dimarco. Riscossa Griezmann-Depay, dagli 11 metri sbagliano Sanchez, Klaassen e Lautaro.

di MATTIA TODISCO -
14 marzo 2024
Inzaghi, è il ko più amaro. L’Atletico festeggia ai rigori

La delusione dell’Inter: dopo la sconfitta dei nerazzurri con l’Atletico. tutte le italiane sono fuori dalla Champions

L’Inter esce ai rigori negli ottavi di Champions League in casa dell’Atletico Madrid dopo il 2-1 a sfavore dei regolamentari. Decisivi gli errori dal dischetto di Sanchez, Klaassen e Lautaro.

Come all’andata, il più pericoloso dei colchoneros è Samuel Lino, a cui tocca l’onere della prima conclusione: pronto Sommer. Un’azione molto simile a quella con cui Dumfries va in porta richiamando all’attenzione la retroguardia avversaria. È un altro confronto in cui vince il portiere, all’Inter serve per scrollarsi di dosso un po’ di timori da grande palcoscenico. L’Atletico allenta il pressing e la squadra di Inzaghi comincia a tessere la sua trama di palleggio contro la difesa schierata, alternato a rapide transizioni. È una giocata corale quella con cui i nerazzurri passano. Toccano palla Lautaro, Mkhitaryan, Barella e infine Dimarco per il piattone vincente. Sembra una gara in discesa, non lo è perché Pavard regala a Griezmann un’occasione che non si può sbagliare, svirgolando un rinvio. Il difensore francese evita il bis del connazionale con la punta del piede, ma il pari di fine primo tempo sembra lasciare più rimpianti agli ospiti.

Anche ad inizio ripresa si capisce quanto sia fondamentale il recupero di Griezmann, che passa da una scivolata su Calhanoglu al limite della propria a concludere in quella avversaria, disinnescato da Sommer. Nella sfida delle stelle, resta a lungo nascosto Lautaro, di cui si parla nel pre-gara per l’incontro tra i dirigenti e il suo entourage. "Non ci saranno problemi", garantisce Marotta riguardo al rinnovo, argomento su cui il capitano sembra più sereno che non davanti all’importanza di un match in cui ci si aspetta che faccia la differenza. I tecnici cominciano a mettere mano alle panchine: Riquelme e Correa per De Paul e Lino, Darmian e Acerbi per Dumfries e Bastoni. Simeone gioca tutte le sue carte offensive, lancia Correa e Depay per allargare le maglie nerazzurre che Inzaghi prova a stringere con Frattesi e Bisseck. Thuram e Barella mancano di cinismo nel momento in cui Martinez riesce finalmente a condurre il contropiede a dovere e il baricentro ospite si schiaccia su Sommer. Depay coglie un palo, poi trova l’angolino che rimette i giochi in parità e al 93’ Riquelme si divora il 3-2. Arrivano i supplementari, è il momento dell’esperienza di Azpilicueta e Sanchez, di Saul e Klaassen. E dei rigori decisivi.

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