Scudetto, strada libera. L’Inter va in fuga. È l’ora del turnover

L'Inter è in vantaggio nella sfida scudetto contro la Juventus, ma il cammino verso il titolo non è ancora definito. La partita contro l'Atalanta sarà cruciale per le ambizioni nerazzurre. La squadra di Inzaghi dovrà fare scelte tattiche importanti per raggiungere i propri obiettivi. La lezione del campionato perso nel 2022 è ancora viva nella mente dei giocatori.

di MATTIA TODISCO -
14 febbraio 2024

Per tante settimane è sembrato un duello tra due ciclisti in salita. Più che Sinner contro Djokovic, come aveva detto Massimiliano Allegri, la sfida scudetto a distanza tra Inter e Juventus ha avuto il sapore di Pogacar contro Vingegaard, uno strappo dopo l’altro, in ogni giornata, fino a quando una delle due non ha (momentaneamente) ceduto il passo. Il vantaggio nerazzurro non è completamente definito, ci sarà sempre quell’asterisco legato alla partita da recuperare contro l’Atalanta, il 28 febbraio. Un vantaggio rispetto a due anni fa, quando accadde lo stesso per la partita rinviata a Bologna, è proprio il fatto di poter giocare a stretto giro di posta e non dover attendere fine aprile (come accadde allora) per avere le stesse gare degli avversari. I punti in più dei bianconeri sono sette, rispetto al Milan sono otto, possono diventare rispettivamente dieci e undici a meno che non ci siano ulteriori passi falsi da parte di una delle tre fino al confronto tra le due nerazzurre.

A quel confronto, dal coefficiente di difficoltà ragguardevole considerando che i bergamaschi arrivano da sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto in stagione, Inzaghi arriverà dopo essersi confrontato con Salernitana, Atletico Madrid e Lecce, senza l’infortunato Acerbi e forse con Frattesi, che potrebbe esserci coi campani (è atteso oggi al lavoro in gruppo) o al massimo in Champions League. Le scelte di formazione dopodomani a San Siro, quando complice l’esonero del fratello Filippo non ci sarà il faccia a faccia tra i due Inzaghi, diranno molto dell’idea che dirigenza e staff tecnico hanno riguardo agli obiettivi primari della stagione. Potrebbero premiare Bisseck, Carlos Augusto, Arnautovic. Durante la fase a gironi la squadra è stata spesso schierata con diversi giocatori dal minutaggio ridotto nelle partite di Coppa, privilegiando il campionato. Il vantaggio acquisito in Serie A, nonché il diverso spessore sulla carta tra Salernitana e Atletico Madrid, potrebbero spingere all’inversione del trend. L’unico reparto in cui c’è un divario importante tra titolari e potenziali riserve è l’attacco, mentre in difesa e a centrocampo l’Inter ha ricevuto risposte confortanti anche quando qualche titolare è rimasto fuori. La classifica di campionato conforta, ma non invita nessuno tra i nerazzurri ad alzare il piede dall’acceleratore. Lo scudetto perso nel 2022 in favore del Milan brucia ancora e anche in quella stagione l’Inter aveva costruito un buon vantaggio con davanti un calendario sulla carta abbordabile. Poi perse punti contro Sassuolo, Genoa, Fiorentina, Torino e lasciò scappare i rossoneri. Non bastò neppure un ottimo finale, con il solo inciampo del Dall’Ara, per riprendersi la vetta e il tricolore.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su