Effetto Tudor, Juve nell’incubo. Marusic-gol: gioia Lazio al 93’. Il tridente di Max non punge, è a rischio il pass Champions

La crisi della Signora continua: sette punti nelle ultime nove e le rivali possono avvicinarsi ancora. Max osa con il nuovo modulo, ma la squadra fatica a creare occasioni e si conferma vulnerabile. .

di PAOLO GRILLI -
31 marzo 2024
Marusic-gol: gioia Lazio al 93’. Il tridente di Max non punge, è a rischio il pass Champions

Massimiliano Allegri, 56 anni, e Igor Tudor, 45: la sfida tra tecnici è andata al croato

Non si può certo imputare a Massimiliano Allegri di aver operato scelte conservative, schierando il tridente all’Olimpico contro una Lazio pronta a sfruttare l’effetto Tudor. Ma poi, la Signora resta questa, più vulnerabile che frizzante. Con una mediana meno densa rispetto a quella blindata e solita del 3-5-2, i bianconeri hanno sofferto contro Felipe Anderson e compagni, venendo puniti nel recupero da Marusic: ma è stata la conclusione logica della partita, non una beffa.

Un punto a Roma avrebbe dato un piccolo boost di fiducia, e la squadra, nel finale, mostrava di non volere altro. La sconfitta, invece, aggiorna a sette quelli raccolti nelle ultime nove, con una sola vittoria, sofferta, col Frosinone: roba non da Juventus. Bologna e Roma, domani, potrebbero farsi ulteriormente sotto, il pass Champions penzola sempre più dalla tasca di Max, dentro cui sembrava custodito in maniera stagna.

E’ stata una soluzione tattica temporanea, quella vista ieri pomeriggio nella capitale? Lo capiremo già martedì sera, quando la sfida tra le due big ammaccate si riproporrà allo Stadium per l’andata di semifinale di Coppa Italia, con un Vlahovic in più. Qualche timido segnale in positivo si era pure visto: un Chiesa capace finalmente di partire più largo, sfruttando la propria progressione; la capacità di Kean di puntare la profondità. Ma poi, non è che il centrocampo abbia fatto da supporto ideale a un attacco che ha visto l’altro esterno, Cambiaso, scendere spesso e volentieri in copertura. E in fase di non possesso, la Signora sfoggiava un 4-4-2.

La Lazio ha avuto subito un paio di buone occasioni con Castellanos, Szczesny non ha passato un pomeriggio affatto tranquillo. E qui lo schieramento a 4 della retroguardia non può non c’entrare: evidenti, le spaziature ancora da registrare del tutto con la novità nello scacchiere. De Sciglio, al rientro dopo undici mesi, non ha comunque sfigurato.

Nella ripresa, Allegri ha provato pure a dare una scossa mettendo dentro i ragazzi terribili Iling Junior e Yildiz, ma la partita è scivolata fino al gol che ha fatto esplodere l’Olimpico. Anche McKennie e Weah, gettati nella mischia, non sono riusciti a dare la scossa.

Marusic aveva già fatto le prove del gol al 70’, trovando la fortuita deviazione di Bremer. Come implicitamente sostenuto a lungo da Max, con un modulo più spregiudicato l’equilibrio non può guadagnarne. Ma poi, l’Inter dei record persevera gioiosamente col suo 3-5-2 e non riesce a essere imitata. Questione di mentalità e di uomini. Intanto Max, nonostante tutte le dichiarazioni di rito, mostra di non aver più presa sulla squadra.

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