Juve, via alle trattative per il rinnovo di Vlahovic: ma è spending review

Il serbo ha contratto fino al 2026 con ingaggio a salire, la Juve prova a spalmare l’ultimo anno per abbattere i costi a bilancio: l’agente è in città

di MANUEL MINGUZZI -
15 marzo 2024
Dusan Vlahovic

Juventus' Dusan Vlahovic jubilates after scoring the gol (1-0) during the italian Serie A soccer match Juventus FC vs Frosinone Calcio at the Allianz Stadium in Turin, Italy, 25 february 2024 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Torino, 15 marzo 2024 - Si parla molto di futuro in casa Juve anche se la stagione deve ancora terminare e un trofeo Allegri lo può ancora vincere. Bianconeri tagliati fuori dalla corsa Scudetto ma pienamente in lizza per la Coppa Italia, semifinale con la Lazio, mentre in campionato l’obiettivo è blindare la qualificazione Champions e riprendersi il secondo posto ora del Milan. Dietro le quinte, però, si inizia ad imbastire una strategia future e Giuntoli dovrà iniziare anche dall’allenatore. Max Allegri ha contratto fino al 2025 e sarebbe molto costoso a bilancio transare e far posto a un nuovo tecnico, Thiago Motta è sempre nel mirino come Raffaele Palladino, ma il direttore tecnico non ha ancora preso una decisione anche se pubblicamente ha sempre difeso l’allenatore livornese. Ad oggi stabilire percentuali è difficile ma Max, con un buon finale di stagione, potrebbe convincere tutti, non solo i tifosi che nell’ultima partita hanno manifestato la loro stima. Non solo l’allenatore, perché il direttore tecnico dovrà portare avanti anche una significativa campagna di rinnovi per tre giocatori importanti della rosa bianconera: Dusan Vlahovic, Adrien Rabiot e Federico Chiesa.  

L’agente di Vlahovic pronto a trattare

Non è semplice da risolvere la situazione di Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, che con i suoi gol ha tenuto viva la corsa Scudetto per lungo tempo, ha contratto fino al 2026 e con un ingaggio a salire fino a 12.5 milioni di euro. Su questo fronte la Juve vuole provare ad abbattere i costi a bilancio del giocatore che saliranno fino a 40 milioni di euro l’anno. Il club vorrebbe rimodulare l’ultimo anno di contratto in modo tale da poter spalmare l’ingaggio e abbassare i costi. Serve una spending review anche da questo punto di vista per rendere il bilancio sano e sostenibile. L’agente di Vlahovic è a Torino e i discorsi con la Juve stanno iniziando, partendo da un presupposto: la volontà di Vlahovic di restare. Il serbo si trova bene a Torino e vorrebbe proseguire, ma logicamente è un professionista e dovrà valutare se la proposta juventina sarà accettabile dal punto di vista economico. Se ne riparlerà più avanti quando la Juve avrà più chiara la qualificazione Champions, anche potendo giostrare su nuovi ricavi che si sommeranno a quelli del mondiale per club 2025. Nessuna novità invece su Adrien Rabiot. Il francese, assieme alla madre agente, aspetterà la fine della stagione per valutare la proposta juventina. Il contratto in scadenza a giugno è un pericolo di parametro zero e infatti sia Barcellona che Bayern Monaco si sono fatte avanti, ma si sa quanto il centrocampista abbia un ottimo rapporto con Allegri e la permanenza del tecnico potrebbe agevolare anche la sua. Dipenderà anche dagli aspetti economici perché dall’estero potrebbero essere proposti ingaggi superiori. Poi c’è Federico Chiesa, che ha contratto fino al 2025 e vorrebbe restare. Ci sono possibili interessamenti dalla Premier League ma la sua prima opzione è la Juve, soprattutto se dovesse ritrovare un ruolo da protagonista come attaccante esterno. Il Mondiale per club può favorire i bianconeri che potrebbero strappare il sì di Chiesa per un prolungamento di una stagione, alle attuali stesse cifre, cioè 5 milioni di euro, e poi rivalutare tutto dopo il mondiale. Sarebbe molto utile per la Juve mettersi al riparo da una parametro zero.  

Felipe Andersson e Gudmundsson

Se la ricerca di Giuntoli si concentra soprattutto a centrocampo, Koopmeiners, Ferguson e Merino gli obiettivi, anche in attacco si pensa di fare qualcosa di interessante in entrata. Da tempo piace Felipe Andersson per una idea a parametro zero di un calciatore in grado di ricoprire tutti i ruoli offensivi e di fornire buone doti anche in fase difensiva, ma non è l’unico nella lista di mercato di Giuntoli. Piace Albert Gudmundsson, prossimo avversario della Juve allo Stadium con il Genoa di Gilardino. L’attaccante mancino ha trainato il grifone alla salvezza ed è un uomo mercato per l’estate. La Juve lo segue, ma i costi rischiano di diventare elevati tra i 25 e i 30 milioni di euro e il direttore tecnico dovrà in qualche modo centellinare e indirizzare il budget non potendo comprare tutti. Molto dipenderà anche dal futuro modulo, perché è vero che Gudmundsson può fare la seconda punta ma Allegri, o un nuovo allenatore, potrebbero varare uno schema con il tridente offensivo e in quel caso ci sarebbe anche Yildiz da valorizzare oltre alla ritrovata vena di Chiesa. Intanto, esattamente come Koopmeiners, Gudmundsson cercherà di mettersi in mostra allo Stadium. Tornando al centrocampo, la rosa di nomi per l’estate si è ristretta a tre. Due sono molto costosi, Teun Koopmeiners e Merino, entrambi valutati circa 60 milioni, uno un pelo meno e potrebbe essere un buon viatico l’eventuale arrivo di Motta a Torino: Lewis Ferguson. Sull’olandese della Dea si ragiona come arrivare alla cifra, inserendo una contropartita oppure facendo utilizzo di una plusvalenza in uscita, mentre il mediano della Real Sociedad avrebbe una clausola da 60 milioni di euro, proibitiva per la Juve. Lo scozzese, invece, costa circa 40 e il suo futuro dipenderà anche dal risultato finale del Bologna di Motta. In caso di Champions League, quindi con nuovi introiti, il club rossoblù potrebbe provare a resistere ad eventuali sirene di mercato. Sono discorsi, però, in ottica futura, perché per ora c’è da blindare la qualificazione Champions e provare a vincere la Coppa Italia. Sfumata la lotta Scudetto con un brutto girone di ritorno, la Juve ora deve cercare di finire bene e sicuramente aver abbassato le aspettative sulla Champions League non è piaciuto a qualche ex bianconero. Perplesso si è espresso Tacchinardi nei giorni scorsi e anche Di Livio non ha apprezzato il recente stile comunicativo: “La Juve poteva fare meglio, merita un 9 nell’andata e un 5 nel ritorno - le sue parole a Tv Play - Allegri ha sempre bluffato nelle sue dichiarazioni e l’obiettivo della Juve non può essere solo il quarto posto. Ora mi aspetto che provino almeno ad arrivare secondi”. Si parte nel weekend contro il Genoa in casa mentre il Milan sarà di scena a Verona.

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