Lecce-Frosinone 2-1: Ramadani riporta i giallorossi al successo

I salentini tornano ad assaporare il gusto dei tre punti dopo dieci giornate

di MATTEO AIROLDI -
16 dicembre 2023
Ramadani in Lecce Frosinone
Ramadani in Lecce Frosinone

Lecce, 16 dicembre 2023 – Dopo ben dieci giornate il Lecce ritrova la via del successo. Al via del Mare, infatti, i giallorossi piegano 2-1 il Frosinone, infliggendo ai ciociari la sesta sconfitta esterna di fila e superandoli in classifica. La gara ha offerto spettacolo e grandi ritmi sin dal primo tempo. A passare in vantaggio sono stati i padroni di casa con Piccoli che, imbeccato da un Banda oggi tarantolato, ha trafitto Turati sul primo palo. L’1-0 salentino è però durato appena 22’, perché al 33’ il Frosinone, dopo essersi visto cancellare un rigore assegnato, ha pareggiato i conti con un penalty questa volta assegnato dopo il check del VAR e realizzato da Kaio Jorge, alla sua prima rete in Serie A. Nella ripresa la gara è poi proseguita con intensità e buone opportunità su entrambi i fronti ed è stata risolta all’89’ dalla staffilata di Ramadani, finita in rete anche grazie alla complicità della deviazione di Monterisi.  

Le scelte di D’Aversa e Di Francesco

Nel Lecce mancano lo squalificato Gonzalez e l’infortunato Almqvist, ma anche Dorgu, messo ko da un problema all’ultimo minuto. D’Aversa opta quindi per un 4-3-3: in porta c’è Falcone, protetto dalla linea a quattro formata da Gendrey, Baschirotto, Pongracic e Gallo. In regia c’è invece Ramadani, con Blin e Oudin a completare il centrocampo sulle mezzali. In attacco torna titolare Strefezza, che assieme a Banda agisce a supporto della punta Piccoli, preferito a Krstovic. Schieramento speculare per il Frosinone di Di Francesco. A difendere i pali della porta ciociara c’è Turati, che ha davanti a sé Lirola, Okoli, Romagnoli e Oyono nonostante le non perfette condizioni fisiche. Torna invece ad occupare il vertice basso del centrocampo, dopo la squalifica, Barrenechea, supportato dalle mezzali Gelli e Brescianini. Infine, il tridente offensivo è formato da Soulé, Kaio Jorge e Ibrahimovic.

Primo tempo

La scelta di D’Aversa di puntare in attacco su Piccoli paga subito buoni dividendi, perché il Lecce parte con intraprendenza e dopo appena 10’ passa in vantaggio: Turati sbaglia un disimpegno, Banda ne approfitta recuperando il pallone e scaricandolo su Piccoli, che lo protegge, si gira eludendo la marcatura di Romagnoli e di sinistro trafigge il portiere avversario con un sinistro diretto sul primo palo. Piove sul bagnato per gli uomini di Di Francesco che al 14’ è già costretto ad usare il primo slot di cambi per sostituire Oyono – sceso in campo, come detto, nonostante una condizione fisica precaria – con l’ex di giornata Monterisi. Pur nella difficoltà, però, il Lecce riesce a reagire grazie soprattutto alle giocate di Ibrahimovic, protagonista al 16’ di un episodio chiave: il giocatore di nazionalità tedesca imbecca infatti Brescianini, il quale cade a terra dopo un contrasto in area con Gendrey: l’arbitro Zufferli non ha dubbi e fischia il penalty, ma poi è costretto a tornare sui suoi passi e ad annullare la decisione dopo aver controllato il monitor del VAR. Passato lo spauracchio, il Lecce ritrova il bandolo della matassa, arrivando primo molti palloni e mettendo in campo maggiore intensità. Al 20’ è Banda a sfiorare il raddoppio con un destro a giro che si stampa sulla traversa, ma tutto viene comunque stoppato per posizione di fuorigioco del giocatore zambiano in forza ai giallorossi. La risposta del Frosinone è racchiusa nel sinistro di Soulé, ferenato dal buon intervento di Falcone. Un guizzo che permette di alleggerire la pressione sui ciociari che riescono a ritrovare fiducia ed energia riversandosi nella metà campo avversaria e al 32’ firmano il pari: su un contrasto, infatti, Blin tocca in piena area la caviglia del neoentrato Monterisi. Questa volta l’on field review premia i ciociari e spinge Zufferli a decretare il rigore: sul dischetto si presenta Kaio Jorge che con un destro a incrociare firma l’1-1 e mette a segno il suo primo sigillo in Serie A. I salentini incassano il colpo e cercano di giocare in ripartenza puntando in particolar modo sulla velocità e sulle invenzioni di Banda, che al 41’ ci riprova calciando però il pallone alto sopra la traversa dopo un bellissimo slalom nell’area avversaria. I giallorossi provano così a chiudere in avanti il primo tempo ma è il Frosinone ad avere l’ultima occasione della frazione con Ibrahimovic che dal limite non trova per un soffio lo specchio della porta al 49’.

Secondo tempo

Alla ripresa del gioco il Frosinone prova a giostrare il pallone, ma è il Lecce a mettere la firma sulla prima occasione del secondo tempo con Strefezza che, dalla distanza, scalda i guanti di Turati con una bordata alzata sopra la traversa dal portiere dei ciociari. Non si fa attendere la replica del Frosinone, che a sua volta sfiora il sorpasso con il colpo di testa da centro di Kaio Jorge che però, al 54’ non riesce a dare la giusta forza e angolazione al pallone. Sette minuti più tardi è invece Soulé a sprecare una buona occasione calciando sul fondo di destro una svirgolata in disimpegno di Blin, che ha servito involontariamente l’avversario nel cuore dell’area. I minuti scorrono e le squadre attaccano con intensità e continui cambi di fronte, ma senza grande precisione: da uno di essi, al 71’, nasce una nuova opportunità da rete per Banda che però, come accaduto nel primo tempo, con il suo destro a giro colpisce il palo. Con i ritmi che fisiologicamente si abbassano, D’Aversa, a un quarto d’ora dalla fine, prova a mescolare le carte in tavola inserendo Sansone, il quale si posiziona largo a destra, e Kaba al posto di Blin e Strefezza. Di Francesco risponde con l’innesto di Harroi al posto di Ibrahimovic. L’ex Bologna prova subito a mettersi in mostra, lanciando in profondità Piccoli che al 79’, a tu per tu con Turati, non trova il bersaglio anche per via della decisiva deviazione di Okoli. Sul fronte opposto è invece l’altro neoentrato Harroui a rendersi pericoloso con un tiro che per pochi centimetri non trova lo specchio della porta avversaria. Il pericolo corso non spaventa D’Aversa che prova a giocarsi il tutto per tutto mettendo dentro anche Krstovic per affiancare Piccoli, il quale all’88 ci prova con una botta dalla distanza. Il forcing salentino paga i suoi frutti un minuto più tardi, quando Ramadani fa partire una staffilata da quasi 30 metri e trova il bersaglio con la deviazione determinante di Monterisi che mette fuori causa Turati. Tutto da rifare, quindi, per il Frosinone di Di Francesco che, messo con le spalle al muro, mette dentro anche Cheddira e Kvernadze ma anche queste mosse non sortiscono gli effetti sperati, perché il triple fischio di Zufferli decreta il successo salentino.

Il tabellino

Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Blin (dal 75’ Kaba), Ramadani, Oudin (dall’83’ Krstovic); Strefezza (dal 75’ Sansone), Piccoli (dal 91’ Rafia), Banda. All. D'Aversa. Frosinone (4-3-3): Turati; Lirola, Okoli, Romagnoli, Oyono (dal 14’ Monterisi); Gelli (dal 91’ Kvernadze), Barrenechea (dal 91’ Cheddira), Brescianini; Soulé, Kaio Jorge, Ibrahimovic (dal 77’ Harroui). All. Di Francesco. Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine. Marcatori: Piccoli (10’), Kaio Jorge (33’ rigore), Ramadani (87’). Note – Ammonizioni: Okoli, Romagnoli, Barrenechea, Ibrahimovic, Blin.

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