Il Milan ritrova il sorriso. Jovic, Pulisic e Tomori. Pioli scaccia subito la crisi

Dopo la batosta di Champions il Diavolo si risolleva battendo il Frosinone. Si rivede Bennacer, ancora in campo Camarda nel finale: il Diavolo c’è .

di ILARIA CHECCHI -
3 dicembre 2023
Jovic, Pulisic e Tomori. Pioli scaccia subito la crisi
Jovic, Pulisic e Tomori. Pioli scaccia subito la crisi

Nella serata del ritorno in campo, dopo 206 giorni dall’infortunio nel derby di Champions, di Ismael Bennacer il Diavolo era chiamato a ottenere un successo obbligato contro il Frosinone di per risollevarsi dalla batosta presa con il Borussia: missione compiuta con gioco, carattere e gol. In un San Siro meno affollato del solito e sotto lo sguardo attento di Ibra (in tribuna con l’Ad rossonero Giorgio Furlani e Olivier Giroud) il riscatto ha preso le sembianze di Luka Jovic, uno che di fame di rivincita ne aveva a bizzeffe, dopo un inizio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative: il numero 15 rossonero, arrivato in prestito dalla Fiorentina sul gong del mercato estivo, ha finalmente lasciato il segno beffando Turati sul tramonto del primo tempo, dopo che il Diavolo aveva rischiato di andare sotto (Cuni si è divorato un facile gol a tu per tu con un Maignan iper reattivo). La vecchia regola del calcio "gol sbagliato, gol subìto" vale sempre e per Stefano Pioli la rete di chi è stato insignito del ruolo di vice-Giroud ha rappresentato una liberazione e uno sgravio importante dopo giorni difficili, tra l’incontro con il numero uno di RedBird, Gerry Cardinale, il ko in Europa e i troppi problemi derivanti da un’infermeria affollata. L’emergenza in difesa ha obbligato il tecnico a ridisegnare la retroguardia e Pioli ha preferito affidarsi all’esperienza piuttosto che alle giovani promesse come Simic e Bartesaghi: Theo Hernandez è stato spostato al centro accanto a Tomori, unico centrale scampato agli infortuni che si sono abbattuti sul reparto, con capitan Calabria e Florenzi come terzini, mentre Jovic ha avuto l’ennesima occasione per lasciare finalmente il segno essendo l’unica scelta a disposizione tra l’infortunato Okafor e lo squalificato attaccante francese.

Un primo tempo in cui il motore rossonero ha girato a ritmi molto bassi ha finalmente visto il serbo trovare il suo primo gol con la maglia rossonera mentre i laziali hanno impensierito la retroguardia di casa con il tiro di Ibrahimovic da fuori area e il bolide da 25 metri di Oyono di poco fuori. Nella ripresa i padroni di casa hanno aumentato la pressione, rinfrancati dal vantaggio, trovando il raddoppio con un Pulisic sempre nel vivo del gioco: un gol di pregiata fattura nato da un rilancio di Maignan (assistman nell’occasione) e raccolto dallo statunitense che con uno stop perfetto e un pallonetto morbido ha battuto Turati. Il tris calato da Tomori su sponda di Jovic ha messo in ghiaccio il risultato e l’entrata di Bennacer per gli ultimi dieci di minuti di gara (insieme all’esordio in serie A di Chaka Traoré) è stata la ciliegina su una notte che rilancia le ambizioni del Diavolo, distratto solo sulla punizione finale di Brescianini.

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