Milan, zero gol: è la Cenerentola di Champions. Pioli cerca soluzioni

La squadra è già pronta a tornare in campo sabato sera a Genova: Okafor verso una maglia da titolare

di ILARIA CHECCHI -
5 ottobre 2023
Stefano Pioli e Rafa Leao durante la gara di Champions a Dortmund
Stefano Pioli e Rafa Leao durante la gara di Champions a Dortmund

Milano, 5 ottobre 2023 – Dopo lo 0-0 di ieri sera in casa del Borussia il Milan è rientrato all’ora di pranzo sotto la Madonnina dopo aver passato la notte a Dortmund.

Non c’è tempo per rifiatare, perché dopodomani la squadra di Stefano Pioli sarà in campo, ancora in trasferta, in casa del Genoa. Oggi pomeriggio è avvenuta una seduta di scarico per i calciatori che hanno giocato ieri mentre domani mattina ci sarà la rifinitura al completo.

Per il tecnico emiliano è tempo però di analizzare gli zero gol fatti in Champions finora che fanno da contraltare a una difesa solida capace di non subire reti (solo una incassata in campionato dopo il derby per mano del Cagliari): i rossoneri, infatti, non trovano il gol in Europa da 448 minuti totali e nelle ultime 4 partite sono rimasti a secco sotto porta.

Cercasi gol

“Non aver segnato in queste prime due partite di Champions è complicato e ci deve fare riflettere – spiega Stefano Pioli –, peccato non aver finalizzato quelle occasioni che abbiamo avuto”.

"Siamo rammaricati perché avremmo meritato la vittoria, sono soddisfatto perché il livello del girone lo conosciamo ed è alto, però dobbiamo continuare a lavorare per tornare al gol e alla vittoria.

In Germania è sempre difficile giocare, però siamo stati grintosi in molte situazioni, questa è una competizione che vuole carattere e attributi e noi li abbiamo”, la disamina di Pioli dopo lo 0-0 contro i tedeschi, il secondo consecutivo dopo l’esordio in Champions a San Siro contro il Newcastle.

La mancanza di cinismo e concretezza sotto porta, a dispetto di una grande mole di occasioni create, è l’aspetto primario su cui il Diavolo si deve concentrare per poter centrare il passaggio agli ottavi di finale: dopo un primo tempo in cui Pobega e Giroud hanno mandato alle ortiche due ottime chances per portarsi in vantaggio, l'ingresso di Adli e lo spostamento di Reijnders come mezz’ala hanno permesso ai rossoneri di essere decisamente più pericolosi nella ripresa di Dortmund ma il risultato, comunque, non è cambiato, con l’olandese e Chukwueze che hanno partecipato al festival delle occasioni sprecate.

Il paradosso, ora, arriva dai numeri della squadra rossonera in Champions, che ha sia il peggior attacco con zero gol segnati in 180 minuti (insieme a Borussia Dortmund e Benfica) che la miglior difesa con zero reti incassate (insieme solo al Barcellona), un dato che va sicuramente modificato: il peso dell’attacco è sulle spalle di Olivier Giroud, ieri rimasto a secco, ma è ormai evidente che il veterano della squadra abbia bisogno di tirare il fiato e, al momento, le alternative non sono state ancora in grado di dare il giusto apporto in termini di reti segnate. Luka Jovic, arrivato sul gong quest’estate dopo che l’affare Taremi è sfumato, non è ancora in condizioni ottimali, mentre Noah Okafor sta crescendo molto nel ruolo di prima punta, ma ha bisogno di continuità: per questo è altamente probabile che sarà l’ex Salisburgo a giocare titolare sabato contro il Grifone per accumulare minuti e ritmo partita.

Verso Genova

Per la sfida al Marassi, Pioli dovrà pensare a qualche cambio in formazione, considerato il calendario serrato che sta vivendo il suo Milan: l’infermeria non aiuta, perché il tecnico non recupererà nessun elemento per l’appuntamento contro i rossoblù, con Loftus-Cheek, Kalulu e Krunic ancora ai box, senza contare i lungodegenti Bennacer e Caldara.

In difesa Florenzi potrebbe dare un turno di riposo a capitan Calabria, mentre Thiaw sembra in vantaggio su Kjaer al centro della retroguardia. A centrocampo è probabile il ritorno in cabina di regia di Adli con Musah e Reijnders confermati ai suoi lati, mentre in attacco si potrebbero rivedere dal primo minuto sia Chukwueze che Okafor al posto di Pulisic e Giroud.

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