Pessina, orgoglio di Monza. Vuole riprendersi l’Europeo

Il capitano è diventato uno dei pilastri e simboli della squadra di Palladino. Punta a eguagliare il suo record di marcature in Serie A (7 ai tempi del Verona). .

di MICHAEL CUOMO -
27 marzo 2024
Pessina, orgoglio di Monza. Vuole riprendersi l’Europeo

Matteo Pessina, capitano del Monza e tra i più utilizzati da Raffaele Palladino in questa stagione, si è sempre adattato per il bene della causa

Playstation? Macché. A Coverciano, quando si costruiva il sogno di Londra, lui al massimo se la vedeva a ping pong con Manuel Locatelli. Matteo Pessina, nato a Monza e capitano del Monza, di quelle notti magiche dell’estate del 2021 è stato protagonista a modo suo: non solo segnando all’Olimpico contro il Galles e poi contro l’Austria, ma lasciando scivolare la penna dei sentimenti su un diario di bordo che ha segnato indelebilmente il valore di quelle notti. Nessun codice etico da ricordare, per lui che della sua vita ha voluto coniugare passione e conoscenza: ha inseguito il pallone con la bravura di quelli che non vivono di strappi o fiammate, ma di costanza data dal lavoro, e senza perdere la voglia di crescere anche fuori dal campo iscrivendosi al corso di Economia e Management alla Luiss di Roma.

In camera Pessina, insomma, se c’è una luce accesa anche nel buio della notte, è solo per ripassare qualche nozione sui libri. Poi c’è la luce del campo, che Matteo - in Brianza lo chiamano così, come un amico, tutti i tifosi - tiene viva di domenica in domenica con la maglia della sua città. Con Palladino il rapporto è dei migliori: i due si conoscevano già dai tempi dello Spezia, si sono aiutati a vicenda nella costruzione della squadra che appassiona molti e per il suo allenatore Pessina non ha posto limiti tattici alle sue caratteristiche.

Si è adattato sempre per il bene della causa, fino a ritagliarsi la sua casella-tipo in mezzo al campo: ci sono compiti difensivi, c’è quello di dare equilibrio alla squadra scegliendo sempre lo spazio giusto, quindi resta la voglia di puntare la porta avversaria che era stato il suo marchio di fabbrica tra Verona e Atalanta. Sfumature che si ricalcano anche oggi quando l’allenatore gli propone, se necessario, il ritorno nella casella alle spalle della punta. Così Matteo Pessina - il più utilizzato in stagione nel Monza - insegue il record di gol che risale alla stagione 19/20 con la maglia del Verona: 7, 4 dei quali messi a segno nelle ultime 10 giornate di campionato. Al momento il capitano brianzolo, reduce da 3 gol nelle ultime 5 partite, è fermo a due in meno, in piena corsa almeno per eguagliare i numeri di quattro anni fa. Dal codice etico a quello di campo, nella "duttilità" di cui ha parlato Spalletti - che mai lo ha schierato da quando ha preso il controllo della nazionale - Pessina ha tutte le caratteristiche per entrarvi: con Palladino gioca nel modulo a 3 e a 4, e anche se la difesa non lo riguarda, a centrocampo può occupare tutte le caselle.

Svolge compiti offensivi con una certa confidenza con il gol e garantisce sostegno dietro come fa con Palladino. Dal record personale al nuovo sogno Europeo, Pessina affina la penna: nessun codice da ripassare, ma solo la voglia di un nuovo diario da scrivere.

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